L’ex sindaco di Taormina, a sorpresa, ha deciso di ritirare la candidatura per le elezioni 2013: troppi veti incrociati in città e richieste pressanti di assessorati

Mario Bolognari

Mario Bolognari ha ritirato la sua candidatura a sindaco di Taormina.

La conferma ufficiale della rinuncia è prevista in una nota che verrà diffusa domattina ma si tratta di una decisione già assunta in termini praticamente irrevocabili dall’ex primo cittadino.

Bolognari ha comunicato la sua uscita di scena dalla contesa nella serata di mercoledì, informando i suoi più stretti sostenitori ed alcuni possibili alleati. La notizia ha colto di sorpresa non soltanto i simpatizzanti ma anche le componenti politiche antagoniste.

Alla base del passo indietro, a quanto risulta, i troppi “veti incrociati” presenti a Taormina e le “ambiguità” di gruppi e nomi in competizione, ma soprattutto le pretese di “assessorati e posizioni di forza dalle quali trattare”.

Questo ed altro sarebbe stato riscontrato dal professore nelle consultazioni per le Amministrative del 26 e 27 maggio 2013, determinando così la consapevolezza che non ci sarebbero in ogni caso i presupposti per governare la città. Da qui la scelta di fare un passo indietro.

Negli ambienti politici, particolare fermento ha creato un incontro tenutosi venerdì 15 marzo tra Bolognari e l’attuale sindaco Mauro Passalacqua, che, a quanto pare, aveva dato disponibilità a fare un passo indietro nei confronti del professore.

A seguito di quel colloquio sono poi circolate in città indiscrezioni che riferivano di un’intesa raggiunta, con il sostegno esterno da parte di Passalacqua e l’apporto nella coalizione Bolognari di esponenti politici vicini al sindaco in carica, tra i quali almeno tre assessori dell’attuale Giunta. Il tutto ha creato forti malumori tra i gruppi che ipotizzavano un’alleanza con Bolognari.

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