L’assessore: “istituire il 21 marzo di ogni anno la giornata del calendario. La usano sette miliardi di passeggeri imbarcati nella navicella spaziale Terra”

Antonio Zichichi

Il governo regionale siciliano proporrà all’Onu di istituire la Giornata Mondiale del Calendario il 21 di Marzo di ogni anno al fine di rendere omaggio a coloro che di questo calendario furono gli artefici.

Lo ha dichiarato il professor Antonino Zichichi, assessore ai Beni culturali nell’esecutivo guidato da Rosario Crocetta.

“Senza il loro impegno non potrebbe esistere il Calendario che oggi usano i sette miliardi di passeggeri imbarcati nella splendida navicella spaziale detta Terra”.

“Navicella dotata di tre Movimenti, oltre ad avere un satellite che gli gira intorno e detto Luna – si legge in una nota – Dall’alba della civiltà popoli di ogni epoca hanno inventato diversi modi per legare lo scorrere del tempo ai ritmi della loro attività ed è per questo che ciascuna civiltà ha avuto il suo Calendario. Oggi però tutti gli abitanti della Terra usano lo stesso Calendario in quanto è l’unico strumento di alta precisione che riesce a sincronizzare i tre Movimenti della navicella spaziale con ciò che fanno il Sole e la Luna”.

“Questo sincronismo garantisce un legame corretto tra l’informazione che ci dà il Calendario (giorno, mese, anno) e il susseguirsi delle 4 stagioni (primavera, estate, autunno e inverno). Questo nostro Calendario sarà usato dalle generazioni future senza subire alcuna variazione fintantocchè il Sole brillerà, il che vuol dire nei prossimi cinque miliardi di anni – si legge ancora – Ed ecco come si è arrivati a questo Calendario detto Gregoriano in quanto fu Papa Gregorio XIII ad averlo promulgato con la bolla “Inter gravissima pastoralis offici nostri curas” firmata a Mondragone (Frascati) il 24–II–1582”.

“I primi paesi ad adottarlo furono l’Italia, la Spagna e il Portogallo seguiti nello stesso anno da Francia e dai Paesi Bassi di fede Cattolica. Per arrivare a tutti i paesi del mondo bisogna però aspettare quasi tre secoli e mezzo. Si arriva così all’alba del terzo millennio con Giovanni Paolo II che dice: il Calendario Gregoriano è un contributo offerto dalla Cultura Cattolica sin dal lontano 1582 a tutti i popoli del mondo”.

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