L’avv. Michele Marra denuncia alla Procura di Torino i cori razzisti puntualmente intonati allo “Juve Stadium” contro i tifosi del Napoli e la gente del Sud Italia: “punire chi inneggia odio razziale, Daspo e chiusura stadio per fermare cieca violenza nei confronti dei meridionali”

slogan e cori razzisti dei tifosi della Juventus

ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA
C/O IL TRIBUNALE DI TORINO
AL QUESTORE DI TORINO
(PER ACCERTAMENTI RELATIVI AI DASPO)

Il sottoscritto avvocato MICHELE MARRA, in relazione ai conclamati cori razzisti che ad ogni evento sportivo si odono allo JUVENTUS STADIUM di Torino, sottopone all’attenzione della Procura il seguente ESPOSTO INVESTIGATIVO

PREMESSO:
che i cori razzisti, contenendo espressioni fondate sulla discriminazione, odio e violenza per motivi razziali, rientrano nella fattispecie prevista e punita dalla legge n. 205 del 93, c.d. legge Mancino, la quale testualmente recita . . .”Misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa”.

Articolo 1 (Discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi) 1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, anche ai fini dell’attuazione della disposizione dell’articolo 4 della convenzione, è punito:

A) con la reclusione sino a tre anni chi diffonde in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero incita a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi; con la reclusione da sei mesi a quattro anni chi, in qualsiasi modo incita a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.

2. È vietata ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Chi partecipa a tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi, o presta assistenza alla loro attività, è punito, per il solo fatto della partecipazione o dell’assistenza, con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Coloro che promuovono o dirigono tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da uno a sei anni.
Che dall’apertura dello Juventus Stadium,, in ogni occasione , alcuni tifosi di questa formazione, continuano imperterriti ad esporre striscioni che inneggiano all’odio contro i napoletani ed i tifosi del Napoli Calcio, in particolare affermando ripetutamente “Vesivio lavali“ ed altre bestialità ben note sia alla stampa che alla Federazione Giuoco Calcio che ha punito più volte la Juventus con multe , sia ai calciatori che giocano in tale situazione, che agli accompagnatori delle squadre, sia agli arbitri che le annotano sui loro referti che ai calciatori delle formazioni in campo, ma il tutto senza alcuna limitazione di questi tifosi;

Che incitare alla violenza ed all’odio razziale, alla discriminazione oppure propagandare idee di presunta superiorità di una parte geografica del paese Italia, rispetto ad altre zone, in particolare il Sud Italia e Napoli su tutte, rappresenta una violazione talmente grave, perpetrata continuamente e ad ogni partita ,anche quando non gioca la squadra del Napoli che stride con le regole penali di uno stato civile e rispettoso di principi garantiti dalla Carta Costituzionale che merita una punizione esemplare, fino a giungere alla squalifica dello stadio medesimo;

Che quale prova inconfutabile di tale disprezzante comportamento di un nugolo di pseudo –tifosi che non possono aver mai più accesso ad una partita di calcio si evidenzia come la stampa abbia preso in considerazione tali eventi così ad esempio “Napoli- Juventus multata di diecimila euro per i cori razzisti («Vesuvio lavali con il fuoco») degli ultrà bianconeri ascoltati durante la partita contro l’Udinese di sabato scorso. Questo il provvedimento emesso dal giudice sportivo della Lega, Tosel. Nel dispositivo si legge: «10.000 euro di multa alla Juventus per avere suoi sostenitori, al 46′ del primo tempo e al 31′ del secondo tempo, indirizzato alla tifoseria di altra squadra un coro sostituente espressione di discriminazione territoriale; sanzione attenuata per avere la società concretamente operato con le forze dell’ordine ai fini preventivi e di vigilanza». I cori «Vesuvio lavali con il fuoco» avevano fatto indignare i tifosi del Napoli, che avevano chiesto una sanzione esemplare. Articolo del giornalista Francesco De Luca

Oppure “ Juventus – cori razzisti su Balotelli e Napoli – Ieri la Juventus Primavera di Baroni ha pareggiato uno a uno contro i pari età del Napoli nell’andata della Coppa Italia. Si giocava allo Juventus Stadium e i soliti tifosi hanno intonato cori beceri e razzisti contro Napoli e Balotelli. Ai partenopei hanno rivolto il solito augurio di essere lavati con il fuoco dal Vesuvio, al giovane attaccante del Milan il solito coro “se saltelli….”. Insomma lo Juventus Stadium continua a essere teatro di questi cori razzisti. La Juventus prenderà la solita multa salata, ma questi cori prima o poi dovranno cessare..”.

Che con la presente denuncia, proprio perché è diventato insopportabile tale situazione e non può passare sotto gamba un comportamento antigiuridico e sprezzante delle regole ,appare necessario che il Qquestore di Torino, per quanto di ragione, svolga tutte le ricerche per emettere provvedimenti idonei di Daspo nei confronti di coloro che incitano alla violenza,previa identificazione degli ignoti autori di questi nefasti cori e la Procura della Repubblica voglia assicurare alla giustizia gli stessi, essendo sufficiente con la tessera del tifoso e con le telecamere riprendere i settori dai quali partono i cori razzisti e\o sequestrare il materiale offensivo che viene innalzato durante le partite di calcio, onde evitare una palese violazione della normativa penale tanto eclatante ed alla quale nessuno sembra far caso;

Appare giusto sottolineare che il Pm in relazione all’amichevole Pro Patria–Milan, in relazione a medesimi fatti ha già sottoposto a procedura alcuni tifosi della Pro Patria, rei anch’essi, di cori razzisti all’indirizzo del calciatore del Milan Calcio, Boateng, con un esemplare comportamento civico e giuridico che appare come precedente più che confortante per riportare la legalità nello stadio ,anche in questo caso le fonti giornalistiche hanno così recensito i fatti “Ipotesi di reato, odio razziale. Il pm di Busto Arsizio, Mirko Monti, aprirà un procedimento sui cori razzisti che hanno causato la sospensione dell’amichevole Pro Patria-Milan. L’ipotesi di reato sarà quella di violazione della legge Mancino che punisce l’istigazione all’odio razziale”.

“C’è una prima denuncia per i fatti dell’amichevole Pro Patria – Milan di ieri, giovedì 3 gennaio. Si tratta di un ragazzo di vent’anni, residente a Busto Arsizio, cui gli investigatori gli contestano il reato di divulgazione di espressioni di razzismo (vedi legge Mancino, la 205 del 1993). Il ragazzo, tifoso abituale della Pro Patria, secondo il personale della questura di Varese e del commissariato di Busto Arsizio, “si è reso responsabile di aver indirizzato nei confronti dei giocatori di colore, in concorso con altri soggetti in corso di individuazione, espressioni offensive di tipo discriminatorio”.

E’ del tutto assurdo che si possa concedere a coloro che si definiscono tifosi juventini proseguire in atti ,atteggiamenti, incitazioni , frasi violente rivolte al Napoli Calcio ed ai suoi splendidi tifosi ed alla gente del Sud del nostro paese senza che ad oggi si sia mai intervenuti in modo esemplare per stroncare le palesi violazioni della legge Mancino sopra indicata ,neanche con istanze preventive a difesa della legalità, quasi come se fosse normale che allo Juventus Stadium, i personaggi, sempre gli stessi, potessero aizzare all’odio razziale ,senza alcuna punizione di sorta, come se fossero superiori ad ogni legge;

Tanto premesso, CHIEDE

Al Procuratore della Repubblica di Torino e al Questore di Torino, ognuno nella sfera di propria competenza di voler procedere nei confronti di tutti coloro che durante le partite di calcio, nello Juventus Stadium inneggiano a odio razziale nei confronti dei tifosi del Calcio Napoli e della gente del Sud dell’Italia apostrofandoli con epiteti razzisti e che incitano alla violenza. In pari tempo giungere anche alla chiusura dello Stadio per varie partite onde evitare che la cieca violenza prenda il sopravvento sugli eventi sportivi. Il medesimo Questore con i poteri di legge potrà riconoscere i colpevoli di tali comportamenti provvedendo all’emissione di Daspo nei confronti dei responsabili.

Con ogni ulteriore riserva. 

Avv. Michele Marra

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