Salvo Fiumara, presidente del Centro Commerciale Naturale di Taormina: “sostenere la progettualità operativa e puntare sulla promozione del territorio”

il centro storico di Taormina

Una proposta di legge regionale per una fiscalità di vantaggio a Taormina. L’istanza è stata formulata a Palermo nel corso del primo Forum dei Centri Commerciali Naturali Siciliani, dal presidente del CCN di Taormina, Salvo Fiumara.

Il responsabile del consorzio taorminese ha lanciato la sua proposta alla presenza di oltre cinquanta rappresentanti tra tecnici e presidenti, affrontando le problematiche dell’economia e la vivibilità dei centri storici.

“Abbiamo discusso – spiega Fiumara – la necessità di contenere il disagio crescente tra commercianti ed artigiani che operano nei centri storici, non solo di Taormina ma di tutta la Sicilia. Su questa tematica ci siamo confrontati con i colleghi dei CCN di Ragusa, Catania, Palermo, Agrigento, Enna, Porto Empedocle, Termini Imerese, Patti centro, Lipari, Castelvetrano e tante altre realtà dell’isola. Per quanto concerne Taormina ho inteso sostenere il nostro progetto delle botteghe storiche e quello di una proposta di legge regionale per una fiscalità di vantaggio per i centri storici. Un punto fondamentale è per noi, innanzitutto, quello essere riconosciuti come soggetti di pubblica utilità e dunque essere ascoltati dalle pubbliche amministrazioni come strumento per uscire dalla crisi e concretizzare nuovi scenari. Come ha sottolineato Roberto Allegrezza organizzatore della rete dei CCN siciliani, il commercio tradizionale è in una situazione di profonda crisi e dunque necessita contenere il prima possibile il disagio ogni giorno più preoccupante. Sostenere la progettualità operativa concretizzando nuove abitudini e nuovi modi di produrre e di commercializzare”.

“Bisogna uscire dalle logiche individualistiche e fare sistema – aggiunge Fiumara – e pensare quale futuro vogliamo dare ai nostri centri storici, puntando a una crescita economica collettiva. Ma soprattutto, sui fondi Europei è necessario stabilire prima cosa fare, perché ed in che modo, e poi come spendere. Il momento impone di concentrare tutti gli sforzi ed utilizzare gli strumenti della programmazione attuale ma soprattutto quelli 2014/2020 in maniera ponderata. Dall’agricoltura, al turismo, al commercio al tempo libero, dalla rete delle aree mercatali per promuovere il territorio e la nostra agricoltura, sino ad una nuova organizzazione turistica e residenziale”.

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