La “troika” è uscita dalle urne con un robusto 66% dei voti mentre il 29 % è andato a Grillo: l’Italia è ancora in mano ai poteri forti e la solita propaganda mediatica

analisi del voto

I compagni astensionisti inneggiano alla vittoria di Grillo, dicendo che lo hanno votato operai, studenti e disoccupati. Ci sono tabelle a sostegno del loro assunto, che dimostrano ben altro.

Ammettiamo pure che i dati riportati (da chi ?) siano tutti corretti ed affidabili, analizziamoli.

Qui a fianco vediamo la provenienza dei voti grillini : un pò da tutti i partiti, ma anche da PD, Lega e PDL.

E’ la dimostrazione, ovvia, di espressione di ripudio di tutti i partiti, siano essi montiani e di governo (corrotti) oppure di opposizione (non corrotti). E’ vero che sono tutti uguali e da ripudiare allo stesso modo?

Nella migliore delle ipotesi è un segno che la forma partito-tradizionale è contestata (giustamente).

Nella peggiore, è il risultato della crociata antipartito di Grillo, che ha creato un partito virtuale “proprieta- rio” (il nuovo) in cui comanda e parla il duo Grillo-Casaleggio. Vedremo in seguito cosa farà e per chi.

Un’altra tabella è ancora più “ illuminante”, ma per ragioni contrarie a quelle annunciate.

Intanto gli operai osannati , oltre che per Grillo (40,1%) , hanno votato anche per Berlusconi (26%), per il PD-SEL (22%) e perfino per Monti (7%).

Lo stessa dicasi per i poveri disoccupati/frustrati che hanno votato per Grillo (42%), ma anche per il centro-destra (24%), per PD-Sel (20%), per Monti (9,5%). O ancora per le “furbissime” casalinghe – molte delle quali erano in fila per riavere l’IMU promesso – che hanno votato per Berlusconi (43,3%), per PD-Sel (24,5%), per Grillo (20%) e per Monti (7,5%).

Poi i “saggi”pensionati che hanno votato per PD-Sel (39,5%), per Berlusconi (32,2%), per Monti (12,3%), per Grillo (11,5%). Tutte categorie che rivcaveranno grandi “vantaggi” futuri per le loro scelte “oculate”.

Anche un analfabeta mediatico capisce che tutti costoro – anche gli operai , sia pure in misura minore-  hanno subito passivamente la pressante propaganda mediatica che reclamizzava bellamente i loro 3 carnefici.

Gli studenti, malmenati dalla polizia della troika Monti/PD/PDL/UDC e bistrattati da Profumo, hanno seguito la stessa sirena mediatica, offrendo alla troika “amica” un robusto 66% dei loro voti e il 29 % a Grillo. Dunque una “elevata” coscienza politica e mediatica, anche tra le generazioni “senza presente/futuro.

Ma c’è di più: per Grillo hanno votato anche e di più imprenditori e lavoratori autonomi (40,2%), tra i quali sta una grossa fetta di evasori fiscali e di sfruttatori del lavoro precario ed in “nero”. Quindi sfruttatori e sfruttati in un unico fraterno abbraccio da XXI^ secolo, nel segno di Grillo. Quanto durerà?

Tutte le categorie indicate, o non hanno capito che si trattava solo di un referendum vitale (truccato) pro o contro la troika Monti/PD/PDL, oppure se ne sono fregati.

In definitiva, per le loro scelte pilotate da una martellante propaganda mediatica pro-troika, pagheranno conti più o meno salati ai poteri forti.

Inneggiare a un simile disastro politico, sociale e culturale, che dimostra ignoranza e subalternità politica e mediatica diffusa, senza alternative affidabili (e possibili) significa solo incoscienza e cinismo. Irridere Ingroia, in un simile contesto, è semplicemente sconsolante per soggetti che , o non hanno avuto il coraggio di affrontare le elezioni, o, se lo hanno fatto, hanno riportato numeri da prefisso telefonico.

Sarebbe invece più dignitoso tacere e fare autocritica per aver predicato astensionismo dannoso fra le vittime del sistema. Infatti, se solo una parte degli 11 ml di astensionisti avesse votato contro la troika montiana – se si vuole anche per Grillo – oggi Monti non sarebbe in Parlamento, PD e PDL sarebbero minoranza più debole.

Nuove elezioni, con Grillo maggioranza e Ingroia in Parlamento, avrebbero dato migliori prospettive alla parte del Paese sano ed evoluto. Perciò i predicatori di astensionismo e i loro seguaci ci hanno negato un approdo più favorevole e salvifico : ma costoro esprimono solo rabbia dannosa a vantaggio dei potenti.

Grande è perciò il lavoro delle forze antagoniste e coscienti che stanno anche nei partiti di opposizione.

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