Il pm dà ragione a Striscia la Notizia: per anni il popolare gioco a premi di Raiuno è stato scorretto

i pacchi di “Affari tuoi”

Affari tuoi è stato “irregolare” e “assolutamente scorretto”. Almeno per un certo periodo di tempo “i concorrenti più accorti sono stati messi in grado di individuare i premi più sostanziosi”.

Insomma, le accuse di Striscia la Notizia non erano campate in aria. A dare ragione al tg satirico è un magistrato: secondo quanto riporta il Corriere della Sera, il procuratore aggiunto di Roma, Leonardo Frisani, ha stabilito che la trasmissione di RaiUno era “assolutamente scorretta”. E ha così dato torto allo staff dei notai della trasmissione che avevano querelato Striscia la Notizia, che per prima aveva lanciato l’accusa contro i “concorrenti”.

Secondo i magistrati, il gioco della Rai è stato “irregolare almeno per un certo periodo di tempo”. In pratica, “i concorrenti più accorti sono stati messi in grado di individuare i premi più sostanziosi”. E questo per lasciare i pacchi più ambiti in gioco più a lungo e far salire così gli ascolti.

Tutto è iniziato nel 2005, quando il tg satirico di Ricci ha iniziato a mettere in discussione il “gioco dei pacchi” (in onda nello stesso orario di Striscia). Le denunce, con con tanto di tapiri, si erano protratte sino al 2010. Secondo quanto sostenuto da Ezio Greggio, Antonio Ricci, Jimmy Ghione e Valerio Staffelli alcuni concorrenti venivano messi nelle condizioni di poter scegliere i pacchi coi premi da migliaia di euro.

I magistrati non li hanno smentiti e il pm ha archiviato la querela che nel 2010 era stata presentata dai notai della trasmissione. Ora la decisione di archiviare quel procedimento spetta al gup. L’udienza è stata fissata per il 26 marzo.

Nel frattempo la Rai assicura che il regolamento alla base della trasmissione è stato modificato e che, a garanzia della trasparenza, “ogni passaggio è blindato a livello di sicurezza”.

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