Gli azzurri battono 3-2 l’Atalanta, rossoneri stendono 2-0 il Palermo. La Fiorentina non molla e vince 3-2 contro il Genoa. Pescata cade 2-0 contro il Chievo ma protesta

Edinson Cavani e Mario Balotelli

Vincono Napoli, Milan e Fiorentina. Non cambia nulla in zona Champions con azzurri, rossoneri e viola che conquistano tre punti fondamentali nella corsa all’Europa che conta. Prestazione di grande autorità del Milan che stende 2-0 il Palermo. Decide la sfida una doppietta di Super Mario Balotelli (8′ rig., 66′) abile nel primo tempo a trasformare il rigore concesso da Peruzzo e nella ripresa a ribadire in rete con un tap-in di rapina la corta e goffa respinta di Sorrentino. Per il Palermo l’ennesima sconfitta di un campionato disastroso che lascia la squadra di Zamparini in fondo alla classifica a quota 21. A nulla è servito il ritorno in panchina di Sannino che di certo non poteva fare miracoli proprio a San Siro. Tre punti per il Milan che sale a quota 54 rafforzando il terzo posto.

Successo importante anche per il Napoli che nonostante le solite difficoltà difensive confermate anche contro l’Atalanta riesce a vincere conquistando tre punti sul terreno amico del San Paolo. Non è stata una partita facile per gli uomini di Mazzarri (espulso nel finale con Bigon) che vanno due volte in vantaggio con Cavani (4′ rig. e 64′) ma che si fanno rimontare con un autogol incredibile di Cannavaro (34′) e con un gol capolavoro dell’ex Denis (73′). A rimettere le cose in ordine per il Napoli ci pensa Pandev che all’81’ converte in gol un preciso assist di Armero. Finisce 3-2 al San Paolo con gli azzurri che tornano a -9 dalla Juve ma che soprattutto tengono a -2 il Milan e a -5 la Fiorentina.

Vince dando spettacolo la Fiorentina di Montella: finisce 3-2 contro il Genoa e i viola si lanciano nella corsa alla Champions League. Passano in vantaggio i padroni di casa con un gol, a dire la verità irregolare, di Aquilani: Ljacic si libera perfettamente sulla destra perso da Portanova, cross rasoterra per l’ex Juve e Milan che dopo aver spinto il suo marcatore è tutto solo e appoggia facilmente in rete. Prima della fine del primo tempo (40′) c’è spazio anche per la traversa di Pizarro che da 20 metri prova il destro trovando solo il legno sopra la testa di Tzorvas. Nella ripresa i rossoblù ci provano e dopo un lungo assedio, durato i primi 15′, arriva la rete dell’1-1: al 58′ sugli sviluppi di un corner è Portanova a incornare di testa bucando l’incolpevole Viviano. La Fiorentina però non ci sta e con Cuadrado passa nuovamente in vantaggio. Incredibile però la complicità dell’estremo difensore del Genoa che non trattiene il pallone dopo un cross di Pasqual lasciando così campo libero al colombiano. Il Genoa del secondo tempo però è un’altra squadra rispetto a quella del primo tempo e al 62′, solo 3′ dopo il 2-1 viola, arriva il secondo pareggio degli ospiti: è Antonelli di testa ad incrociare sul secondo palo beffando nuovamente Viviano. Al 75′ episodio chiave della partita: secondo giallo a Bertolacci ed espulsione dell’attaccante che costringe il Genoa a giocare gli ultimi 15′ in inferiorità numerica. Passa solo un minuto ed è Cassani a beffare la difesa del Genoa: angolo per la Fiorentina, palla nel mucchio e Cassani devia in maniera goffa nella propria porta: 3-2 e Fiorentina nuovamente in vantaggio. Finisce così al Franchi.

Finisce 2-0 per il Chievo la sfida in casa del Pescara. All’Adriatico dominano gli ospiti e dopo tante occasioni mancate (traversa di Cofie e conclusioni pericolose di Thereau e Paloschi) nel finale arrivano i gol vittoria di Stoian (88′) e proprio Thereau (93′), vero uomo partita, che danno i tre punti agli uomini di Corini. Con questa vittoria i veneti sono praticamente salvi (quota 35) mentre per gli abruzzesi un altro stop che mantiene il Genoa a -4 nonostante il ko a Firenze.

Nel posticipo tra Roma e Parma è ancora Francesco Totti il grande protagonista. La Roma è sempre lui. Il capitano giallorosso ispira, colpisce una traversa-palo, segna, supera Nordahl e trascina i suoi al successo sul Parma (2-0). Lamela sblocca dopo pochi minuti, poi la squadra di Andreazzoli spreca l’impossibile (è anche sfortunata), soffre e si appoggia sulle spalle di Totti, che chiude il match nel momento di maggiore difficoltà. La Roma prosegue nella sua risalita: con 47 punti è quinta insieme con Lazio e Inter (che però ha una partita in meno).

Andreazzoli lascia ancora in panchina Osvaldo: Florenzi e Perrotta agiscono dietro a Totti (che aggancia Rivera al nono posto tra i giocatori con più partite in Serie A), Lamela esterno destro di centrocampo. Si rivede dal primo minuto Tachtsidis. Dall’altra parte fuori Belfodil, l’attacco è Amauri-Sansone. Dopo poco più di un minuto di gioco, schema su corner: rasoterra fortissimo di Totti, Florenzi si inserisce e da buona posizione tira fuori. Ma otto minuti dopo i giallorossi già passano: destro al volo di De Rossi dall’interno dell’area dopo un colpo di testa di Castan, interviene Lamela che corregge in rete. La Roma è padrona della partita e cerca in tutti i modi di infliggere il colpo del ko al Parma. La ripresa comincia con la Roma ancora ad un passo dal raddoppio. Punizione-bomba di Totti: traversa, palo e palla che danza pochi centrimetri davanti alla linea di porta. Poi la Roma soffre, ma ha Totti. È proprio il capitano giallorosso che raddoppia con un calcio di punizione rasoterra su cui Mirante ha parecchie colpe. Anche Nordahl è superato: con 226 gol Totti è (da solo) il secondo miglior goleador di sempre in serie A. E Mirante gli nega anche il numero 227 poco dopo, con un intervento miracoloso di piede. Finisce 2-0, con l’Olimpico ancora una volta ai piedi del suo capitano.

Terzo ko di fila, infine, per la Lazio di Petkovic che vede allontanarsi il terzo posto (ora distante sette punti) e viene raggiunta in classifica dalla Roma. A decidere la gara contro il Torino, giocata in un campo ai limiti della praticabilità per una fitta nevicata che ha ‘sommerso’ il terreno di gioco, un gol al 78′ di Jonathas, appena entrato in campo al posto di Barreto. Decisivo, ai fini dell’andamento del match, il doppio giallo che l’arbitro Tagliavento rifila a Ciani in due minuti. Sotto di un uomo, la squadra biancoceleste non è riuscita ad arginare l’ennesima sconfitta in campionato.

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