Il senatore del Pd, Pietro Grasso, ex procuratore nazionale Antimafia, eletto presidente del Senato. Battuto l’uscente Renato Schifani, candidato del Pdl

grasso eletto presidente del Senato
Piero Grasso nuovo presidente del Senato

Piero Grasso è il nuovo presidente del Senato. Nella quarta votazione ha ottenuto il quorum necessario, prevalendo su Renato Schifani, suo predecessore. Grasso si è aggiudicato 137 voti su 313.

Eletto senatore nelle liste del Pd, dal 2005 al 2012 è stato procuratore nazionale antimafia.

Sostituto procuratore al Tribunale di Palermo, intorno alla metà degli anni settanta si occupa di indagini sulla pubblica amministrazione e sulla criminalità organizzata. Diviene titolare dell’inchiesta riguardante l’omicidio del presidente della Regione Piersanti Mattarella il 6 gennaio 1980.

Un applauso del centrosinistra in pieno spoglio si è levato anche per Grasso, che si è alzato in piedi per stringere le mani ai colleghi. Renato Schifani ha salito le scale dell’Emiciclo e si è andato a complimentare con Grasso, ancora prima che ne venisse proclamata l’elezione.

Grillini increduli e silenti. A tratti intenti a confabulare con il vicino: è stata questa la scena dei senatori grillini nell’Aula di Palazzo Madama dopo il ballottaggio vinto da Grasso. Mentre negli altri settori dell’Emiciclo si è notata euforia e si discuteva, tra i banchi dei grillini regnava il silenzio, anche se il peggiore scenario per i Cinque Stelle sarebbe stata certamente una rielezione di Schifani. Non a caso, Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso dalla Mafia, aveva chiesto ai grillini di preferire la storia di Grasso, che ha lottato contro la criminalità. Quanto a Berlusconi, si è mostrato con occhiali da sole a protezione degli occhi colpiti da congiuntivite. Era attorniato dai suoi e non si è curato della votazione.

Il Paese ha bisogno di “concordia e pace sociale”, ha detto Pietro Grasso, pronunciando il discorso di insediamento da presidente del Senato. “Quando ieri sono entrato per la prima volta da senatore in quest’aula mi ha colpito l’affresco sul soffitto, riporta quattro parole che sono state sempre di grande ispirazione per la mia vita: giustizia, diritto, fortezza e concordia. Quella concordia, quella pace sociale, di cui il Paese ha ora disperatamente bisogno”.

L’applauso tra i banchi del Pd all’indirizzo del senatore è scoppiato a scrutinio ancora in corso. Tutti i senatori Pd si sono rivolti verso l’ex Procuratore nazionale antimafia seduto in ultima fila nei banchi del Pd, ma il primo a cantare vittoria è stato il senatore Ignazio Marino che ha sussurrato ai colleghi di partito: “Ci siamo”. Lo stesso Marino pochi minuti primi aveva richiamato severamente un paio di colleghi seduti nei primi banchi che avevano accennato un applauso.

Si è trattato della quarta tornata di votazione, dopo che le prime tre erano andate a vuoto. In base al regolamento del Senato, è stato un voto di ballottaggio fra i due candidati più votati, Piero Grasso (Pd) che aveva raccolto 120 voti nel precedente scrutinio, mentre il presidente uscente del Senato Renato Schifani (Pdl) ne aveva raccolti 111.

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