Le parole di Papa Francesco nei suoi primi giorni di pontificato incoraggiano la speranza di un netto cambio di rotta in Vaticano: ora è il momento dell’austerità

Papa Francesco

Lo sappiamo; in questo momento penserete che noi del blog siamo una sorta di congrega di stregoni. Come volevasi dimostrare, rispetto all’articolo precedente, tutto torna.
Ecco Francesco; Francesco “il restauratore”.

Un gesto dopo l’latro, sin dal primo gesto; una parola dopo l’altra; sin dalla prima parola.
Francesco che non sbaglia nulla; Francesco che parla a tanti che, come Cristo insegna, parla a tutti. Francesco che ci ricorda la Croce, il sacrificio, l’austerità, la semplicità, la carità, la pietà. Francesco che, finalmente, spalanca le braccia del Vaticano. Mai come ora, i due rami del colonnato, sono stati aperti al mondo. Finalmente è stato eletto… un prete!

Finalmente è stato eletto un discepolo di Cristo vivente; del Dio vivente. La Chiesa a servizio di tutti; dei “poveri in canna” e quelli “di spirito”. Delle anime verso le quali non possiamo non essere che “misericordiosi”.

La nuova Chiesa inizia con la parola “rinuncio!” Rinuncio ai segni di potere; rinuncio alle ricchezze; rinuncio alla vanità e alla mondanità. Rinuncio alla regalità e alla cupidigia. Rinuncio! A Satana… rinuncio! E l’ha detto.  

L’ha detto nella esemplare, straordinaria e storica “predica da prete” che ha fatto piangere gli angeli della Sistina. Mai, quelle mura, ne udirono una.

Se chi lo ha preceduto urlava ad altri “Non abbiate paura! Apritele porte a Cristo!” oggi vediamo colui il quale, con semplicità, l’ha fatto davvero.

Finalmente qualcuno che ha avuto il coraggio di emancipare la Chiesa. Sì, perché il gesto più grande che essa possa fare è tornare indietro; tornare alle proprie origini; alle proprie radici; quelle di Gesù. Solo così facendo, la Chiesa di Pietro potrà definirsi “al passo con i tempi”.
Ecco la Chiesa “evangelica”. Ecco la Chiesa fatta da “discepoli”.

“Una, santa, cattolica, apostolica”. Sino ad ora ce l’hanno detto; da ora in poi, ce lo devono dimostrare. Ecco la pietra!

I Capoccia, messi alle strette dalle vicende delle vergognose curie, hanno deciso finalmente di camminare e di eleggere “la pietra”; quella autentica e su questa pietra edificheranno la Chiesa di Cristo confessato.

Adesso sta a voi! Vediamo se davvero, le alte sfere, sono capaci di aprire il vangelo e leggerlo sino allo sfinimento. Vediamo se, davvero, sono capaci di armarsi di bastoni e distruggere le “bancarelle” alle porte del Tempio!

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