L’ex sottosegretario all’Economia è entrato in carcere a Napoli: se adesso deciderà di parlare che succederà…?

Nicola Cosentino

Uno tsunami di enormi dimensioni sta per travolgere il mondo politico. Nicola Cosentino, ex-sottogretario all’Economia si è costituito ed entrato nel carcere di Secondigliano, a Napoli, accompagnato dai suoi legali.

L’ex parlamentare deve rispondere dei reati per concorso esterno in associazione camorristica e riciclaggio di capitali con l’aggravante di aver agevolato il clan dei casalesi.

L’agenda dell’ex parlamentare sembra essere ricca d’impegni processuali, tant’è che in quest’ultima quindicina giorni dovrebbe comparire in giudizio, salvo la revoca delle custodie cautelari richiesta dai suoi avvocati.

Verrebbe da chiedersi quali sono le reali intenzioni di Nicola Cosentino? É la sua coscienza a parlare e a chiedergli il pentimento oppure è sola “smania” di vendetta nei confronti di chi per tanti anni l’ha elevato al rango d’intoccabile per poi scaricarlo perché impresentabile?

Sarebbe interessante capire quali sono le emozioni che tale gesto ha suscitato nell’area del Pdl e soprattutto quali ora le paure dell’ex primo ministro ante Mario Monti. Sarà ricoverato indeterminatamente per l’aggravarsi del suo stato di salute o sarà dimesso per consentirgli di presentarsi dinanzi alla giustizia?

Siamo solo a metà strada tra fiction e realtà: chissà, a questo punto, come andrà a finire.

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