Una bella donna può avere molti vantaggi nella vita, ma nel lavoro in alcuni casi è molto meglio essere “brutte”

la bellezza può anche essere un handicap

Uno studio condotto da due economisti australiani ha rivelato come gli uomini belli abbiano in generale una retribuzione più alta, rispetto a quelli meno piacenti che risultano in molte circostanze sottopagati. Così la fine del mese può essere difficile per i secondi, molto meno per i primi.

E’ stato stimato che gli uomini “belli” guadagnano in media il 22% in più rispetto ai meno fortunati. Secondo i due esperti Andrew Leigh della Australian National University e Jeff Borland, Università di Melbourne, “le differenze salariali sono spesso significative e il denominatore comune di queste diversità è spesso legata bella presenza dei colleghi. Insomma, coloro che hanno un fisico apollineo ricevono sul piano finanziario di più dei cosiddetti “normali”, un dato profondamente discriminatorio e privo di valenza logiche.

Ian Mitchell, ex modello, laureatosi in storia, ora lavora in una società che vende cosmetici, spiega le ragioni di tale discrepanza dalle colonne del Sunday Times. Per lui “è tutto immagine. La bellezza ti dà e rimanda fiducia. Improvvisamente, le persone tendono a fidarsi di più”. L’aspetto fisico diventa quindi elemento di potenza. Se questo studio dimostra che essere belli può aiutare a raccogliere qualche soldo in più, mostra anche che il questa eccessiva generosità fisica può chiudere anche alcune porte.

Soprattutto quando si tratta di una donna. L’indagine si basa molto sulle differenze di trattamento tra gli uomini “belli” e le donne “belle”. Al netto dell’avvenenza fisica, un uomo viene trattato economicamente meglio di una donna. Dice Andrew Leigh: “La bellezza è un arma a doppio taglio per le donne. Alcune persone pensano che la bellezza e l’intelligenza sono due cose incompatibili nelle donne.

Si teme che una bella donna sia meno produttiva”. Secondo l’economista australiano esiste una qualche forma di “looklist” (bellezza razzista) e auspica che le aziende cambino questo ipo di filosofia. Da quando esiste il mondo una donna molto bella deve necessariamente essere anche stupida. Ce lo insegna la società dell’apparenza e dell’apparire, ma non vale per il sesso maschile. Anche questo è razzismo.

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