Legali di Berlusconi presentano istanza di legittima suspicione: “processi Ruby e Mediaset vanno spostati da Milano a Brescia”. Ghedini: “tanti abusi e disparità”

Silvio Berlusconi

Gli avvocati della difesa di Silvio Berlusconi chiedono di trasferire i processi Ruby e Mediaset a Brescia per “legittima suspicione”. I legali sostengono in pratica che Milano non sia sufficientemente serena per giudicare il Cavaliere.

La richiesta è stata presentata alle cancellerie delle rispettive sezioni di tribunale che dovranno trasmettere gli atti in Cassazione. Si tratta di un documento di 36 pagine più un faldone con centinaia di allegati che ripercorrono tutta la storia dei due processi, lamentando abusi e disparità di trattamento. «Non c’è nulla di politico ma soltanto questioni tecniche. Secondo noi i processi andrebbero sospesi da subito», dichiara l’avvocato Niccolò Ghedini.

La richiesta degli avvocati si svolge in base all’articolo 45 del codice di procedura penale: «In ogni stato e grado del processo di merito, quando gravi situazioni locali tali da turbare lo svolgimento del processo e non altrimenti eliminabili, pregiudicano la libera determinazione delle persone che partecipano al processo, ovvero la sicurezza o l’incolumità pubblica o determinano motivi di legittimo sospetto la corte di cassazione, su richiesta motivata del procuratore generale presso la corte di appello o del pubblico ministero presso il giudice che procede o dell’imputato, rimette il processo ad altro giudice, designato a norma dell’articolo 11».

Secondo la norma, se venisse decisa l’ammissibilità dell’istanza dalla Cassazione, i giudici di merito dovrebbero bloccare non solo la sentenza ma perfino la «discussione», in questo caso l’attesa requisitoria di Ilda Boccassini al processo Ruby salterebbe. In questo modo i processi verrebbero praticamente bloccati a un passo dalla sentenza. La prossima udienza è domani al processo d’appello Mediaset. Lunedì invece dovrebbe riprendere Ruby.

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