Zanetti consola il suo allenatore Stramaccioni dopo la vittoria 4-1 sul Tottenham che non è bastata per evitare l’eliminazione dall’Europa League: l’impresa sfiorata, l’amarezza e il cuore di un grande capitano in una foto simbolica che si consegna di diritto alla storia del calcio 

Javier Zanetti consola Andrea Stramaccioni

Ci sono immagini che valgono e che dicono più di cento parole. San Siro, 14 marzo 2013, Inter-Tottenham 4-1 dopo i tempi supplementari, Inter eliminata dall’Europa League a causa della sconfitta per 3-0 patita all’andata.

Javier Zanetti, 39 anni, capitano e autentico mito dell’Inter, 838 presenze in nerazzurro e 21 gol, 600 presenze in A, 16 titoli fra nazionali e internazionali, rincuora il suo allenatore Andrea Stramaccioni, 37 anni.

Commovente, pazzesca, incredibile – ha commentato il giornalista Xavier Jacobelli -: si sono sprecati gli aggettivi per definire la prova dei nerazzurri, riscopertisi una squadra vera quando tutti li consideravano spacciati. La delusione per essere usciti dall’Europa in modo tanto immeritato, è stata cocente. Eppure, proprio una notte così stregata ci consegna quest’immagine che entra di diritto nella grande storia dell’Inter e misura ancora una volta la grandezza morale di Zanetti. Il calcio è davvero una metafora della vita, nella buona come nella cattiva sorte. La rivincita è sempre dietro l’angolo. Basta cercarla.

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