Comune di Taormina pronto a opporsi all’ordinanza del Tribunale di Trappitello che ad oggi dispone l’esecutività provvisoria del decreto ingiuntivo da 25 milioni di euro

il contenzioso tra Impregilo e Comune di Taormina

Trasferta a Roma per il lodo Impregilo. Il sindaco Mauro Passalacqua e il direttore generale di Palazzo dei Giurati, Michelangelo Lo Monaco si sono recati nelle scorse in un noto studio legale della capitale, per discutere la complessa situazione del contenzioso milionario in atto sui parcheggi.

In particolare è stato chiesto un consulto per conoscere la fattibilità di un’azione che il Comune intende avviare per tentare di bloccare l’ordinanza disposta dal Tribunale di Taormina il 12 dicembre scorso, con la quale il giudice ha ritenuto che l’opposizione a suo tempo fatta dal municipio al decreto ingiuntivo n. 185/2007 “è stata proposta oltre il termine fissato nel decreto ingiuntivo medesimo” ed in conseguenza della quale Impregilo ha ottenuto l’esecuzione provvisoria di un atto da 25 milioni di euro. Obiettivo del Comune è quello di stoppare, dunque, un’azione giudiziaria che al momento ha determinato una situazione finanziaria per il forziere di Palazzo dei Giurati e che rischia di essere fattore determinante in grado di spingere l’ente pubblico al dissesto finanziario.

Per questo è stata fatta una trasferta nel corso della quale il primo cittadino ed il dirigente capo hanno verificato i margini di azione per procedere ad un ricorso finalizzato a fermare l’ordinanza in questione. Già nelle scorse settimane i legali di fiducia del Comune hanno, comunque, predisposto con un documento un’azione che si prefigge di stoppare l’esecutività provvisoria del decreto ingiuntivo. “Si è trattato di una decisione sorprendente – secondo gli avvocati Andrea Scuderi e Francesco Munafò -, emanata da un giudice onorario che ha ritenuto di potersi discostare, in maniera così eclatante, dalle pronunce dei precedenti giudici togati, che già si erano occupati della controversia”.

A questo punto il consulto romano ha dato all’Amministrazione ulteriori indicazioni. Il Comune punta anche sul recente esito del collaudo finale dei parcheggi, nella cui relazione fatta dalla commissione sono stati quantificati circa 39 milioni di euro che Taormina potrebbe vantare nei confronti di Impregilo per presunte inadempienze nei lavori a suo tempo eseguiti per la realizzazione dei parcheggi.

L’impresa, a sua volta, ha iscritto in bilancio i 25 milioni che intende prelevare dal Comune taorminese e aspetta l’esito di un altro contenzioso, in atto sempre a Trappitello, nel quale c’è un decreto ingiuntivo da ulteriori 7 milioni 200 mila euro che pende come una “spada di Damocle” su Palazzo dei Giurati. Il tutto mentre a Messina dovrebbe iniziare quanto prima in Corte d’Appello un nuovo processo sul lodo principale, come disposto dalla Cassazione.

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