È stato da poco eletto, eppure su Papa Bergoglio già piovono pesanti accuse: fa discutere la sua vita passata

Jorge Mario Bergoglio

Si sa: quando viene eletto un Papa i sentimenti che vanno per la maggiore sono la commozione, l’esaltazione, la speranza. Ogni segnale, anche il più insignificante, anche un semplice “buonasera” viene individuato ed interpretato per scrivere un’agiografia istantanea: fa parte della natura umana.

Così come fa parte della natura umana cercare anche i lati oscuri. Ora, cerchiamo di mettere insieme un po’ di pezzi e di ricostruire il passato di Papa Francesco. Gesuita, attivo nel mondo ecclesiastico fin dalla fine degli anni ’60, per ovvie ragioni storico-anagrafiche, operava in Argentina anche durante la dittatura militare di Videla.

In un libro del giornalista Horacio Verbitsky, Jorge Bergoglio, questo il nome secolare di Papa Francesco, viene accusato di aver favorito il rapimento e le torture di due padri gesuiti che appartenevano alla teologia della liberazione (una “corrente” considerata in qualche modo “ribelle” anche dalla Santa Sede): si tratta di una corrente di pensiero che ritiene che l’insegnamento di Gesù Cristo giustifichi la lotta contro l’ingiustizia sociale.

Uno dei due padri gesuiti rapiti dal regime lo indica esplicitamente come responsabile: lo scandalo scoppiò proprio durante lo scorso conclave, quello del 2005. Bergoglio non ha mai dato spiegazioni limpide in merito. Ma all’autore della sua biografia autorizzata ha detto, invece, di aver agito dietro le quinte per favorire la liberazione dei due religiosi, che infatti, dopo mesi, furono rilasciati.

Secondo una dettagliatissima ricostruzione di Associated Press, c’è anche un altro caso che vede protagonista Bergoglio. Riguarda una famiglia che aveva denunciato cinque sparizioni di parenti, fra cui una giovane donna incinta di cinque mesi all’epoca dei fatti. La famiglia, disperata, si sarebbe rivolta ai Gesuiti. Stando a quanto si apprende, Bergoglio, sollecitato da Roma, avrebbe attivato ricerche attraverso un monsignore.

Dopo mesi arrivò una nota, scritta da un colonnello, in cui si diceva che la giovane aveva partorito una bambina, che era stata affidata a una famiglia troppo importante perché il processo venisse fermato. Era un episodio tristemente abituale, nell’Argentina dei desaparecidos.

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