Obama: “ora tutte le opzioni sul tavolo per fermarli”. Caccia iraniano prova a intercettare un drone Usa

Iran stringe i tempi per l’arma nucleare

“Entro un pò più di un anno” l’Iran sarà in grado di dotarsi dell’arma nucleare: lo ha dichiarato il presidente americano, Barack Obama, in una intervista concessa alla televisione israeliana Canale 2, alla vigilia del suo primo viaggio in Israele, la prossima settimana. “Tutte le opzioni sono sul tavolo” per impedire all’Iran di dotarsi della bomba atomica, ha ribadito l’inquilino della Casa Bianca.

Un caccia iraniano F-4 Phantom, intanto, ha tentato di intercettare un drone americano Predator “nei cieli sopra alle acque internazionali” del Golfo, ma poi ha rinunciato dopo l’arrivo nella zona di due aerei militari americani. Lo ha reso noto il portavoce del Pentagono, George Little. “Uno dei due apparecchi americani ha emesso un richiamo per mettere in guardia il velivolo iraniano, che si è ritirato”, ha aggiunto il portavoce ricordando che a novembre scorso si era già verificato un episodio analogo.

I fatti in questione si sono verificati martedì, ha precisato il portavoce del Pentagono. Il drone Predator stava effettuando un “volo segreto di ricognizione di routine sopra le acque internazionali del Golfo” quando l’F-4 iraniano si è avvicinato. I due apparecchi sono arrivati fino a una distanza di una trentina di chilometri. Allora il Predator “è stato scortato da due aerei militari americani” non identificati, verosimilmente dei caccia. L’esca, una sorta di razzo di avvertimento che serve ad ingannare i missili a raggi infrarossi, ha convinto il velivolo iraniano ad abbandonare l’inseguimento”, secondo quanto riportato da Little.

“In seguito all’incidente di novembre scorso quando un caccia iraniano aveva sparato contro un Predator non armato, gli Stati Uniti avevano fatto sapere agli iraniani che avrebbero continuato a condurre voli di ricognizione sopra le acque internazionali per assicurare la sicurezza della regione”. “Abbiamo indicato loro, inoltre, che ci riserviamo il diritto di proteggere i nostri beni militari e i nostri uomini”, ha detto il portavoce.

Cinque giorni prima delle presidenziali americane, il 1 novembre, due aerei iraniani avevano aperto il fuoco contro un Predator sulle acque del Golfo. Il drone non era stato colpito.

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