Nessuno avrebbe scommesso sull’elezione del primo Papa sudamericano: alla fine il mondo applaude il gesuita argentino chiamato a guidare la Chiesa

Jorge Maria Bergoglio eletto Papa

E’ il primo Papa dell’America latina. E’ il primo Papa gesuita. Fu il contendente di Joseph Ratzinger al Conclave del 2005 e, ora, smentendo alcune ricostruzioni approssimative che lo volevano restio a diventare Papa, prende il suo testimone. Francesco I – questo il nome scelto da Jorge Mario Bergoglio – era uno di quei pochi cardinali che ti richiamavano al telefono se lo cercavi.

Si è presentato ai fedeli, dal loggione centrale di San Pietro, con immediatezza ed emozione. “Fratelli e sorelle, buonasera! Voi sapete che il dovere del Conclave era di dare un vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli cardinali sono andati a prenderlo quasi alla fine del mondo … ma siamo qui … vi ringrazio dell’accoglienza. La comunità diocesana di Roma ha il suo vescovo: grazie! E prima di tutto, vorrei fare una preghiera per il nostro vescovo emerito, Benedetto XVI. Preghiamo tutti insieme per lui, perché il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca”. Il Papa ha poi recitato il Padre Nostro, l’Ave Maria e il Gloria al Padre con i fedeli presenti in Piazza San Pietro.

Poi ha proseguito: “E adesso, incominciamo questo cammino: vescovo e popolo. Questo cammino della Chiesa di Roma che è quella che presiede nella carità tutte le Chiese. Un cammino di fratellanza, di amore, di fiducia tra noi. Preghiamo sempre per noi: l’uno per l’altro. Preghiamo per tutto il mondo, perché ci sia una grande fratellanza. Vi auguro che questo cammino di Chiesa, che oggi incominciamo e nel quale mi aiuterà il mio cardinale vicario, qui presente, sia fruttuoso per l’evangelizzazione di questa città tanto bella! E adesso vorrei dare la benedizione, ma prima – prima, vi chiedo un favore: prima che il vescovo benedica il popolo, vi chiedo che voi pregate il Signore perché mi benedica: la preghiera del popolo che chiede la benedizione per il suo vescovo. Facciamo in silenzio questa preghiera di voi su di me”.

Papa Francesco ha quindi dato la sua benedizione Urbi et Orbi a tutti i fedeli presenti. Poi ha concluso: “Fratelli e sorelle, vi lascio. Grazie tante dell’accoglienza. Pregate per me e a presto! Ci vediamo presto: domani voglio andare a pregare la Madonna, perché custodisca tutta Roma. Buona notte e buon riposo!”.

Ha 77 anni e i cardinali lo hanno dunque preferito ad un Papa giovane, pensando soprattutto ad un uomo di Chiesa navigato, stimato da conservatori e progressisti, personalmente limpido. Determinato a riformare la Curia romana. Nato a Buenos Aires il 17 dicembre del 1936, si è diplomato come tecnico chimico, ma poi ha scelto il sacerdozio ed è entrato nel seminario di Villa Devoto. L’11 marzo 1958 è passato al noviziato della Compagnia di Gesù. E’ stato professore di letteratura e di psicologia. E’ stato ordinato sacerdote nel dicembre ’69. E’ stato eletto Provinciale dell’Argentina, incarico che ha esercitato con ablità per sei anni, sebbene alcuni gesuiti argentini lo abbiano contestato ai tempi del regime. Nell’anno santo del 2000 fece “indossare” all’intera Chiesa argentina le vesti della pubblica penitenza, per le colpe commesse negli anni della dittatura. Dal 1992 è arcivescovo di Buenos Aires. Schivo, colto, Bergoglio è sempre stato restio ad accettare ruoli curiali. Molti nunzi apostolici, però, lo apprezzano, e non da oggi. E’ oppositore del lusso e degli sprechi. Ha vissuto in un modesto appartamentino e per spostarsi usa i mezzi pubblici. Quando fu ordinato cardinale nel 2001, obbligò i suoi compatrioti che avevano organizzato raccolte fondi per presenziare alla cerimonia di Roma, a restare in Argentina e a donare i soldi ai poveri.

In piazza San Pietro folla esultante, e non è certo solo campanilismo. “E’ stata un’attesa lunga, ma un’emozione unica”, dice un’argentina arrivata da Santa Fe. “Non è italiano, ma a noi va bene lo stesso. Dio ha voluto così”, è il commento di un’altra, originaria di Roma. “Siamo felicissimi, è il nostro orgoglio, rappresenta tutta l’America Latina”, sottolinea una sua connazionale appostata in prima fila, proprio davanti alla loggia delle benedizioni. Ma sono in molti quelli che mostrano apprezzamento per la scelta di Bergoglio, primo Pontefice sudamericano. Apparso ai fedeli indossando la sola talare bianca, ha mostrato un’umiltà fuori dal comune. “Si è presentato come un Papa umile, semplice. Questo ci piace molto, siamo entusiasti”, commenta un giovane italiano arrivato a piazza San Pietro con la famiglia. “Il Papa non si commenta, si ama”, sono le parole di un altro.

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