Bersani prova il tutto per tutto per il governo: “pronto a rivedere i rimborsi, no a una politica per soli miliardari”

Pier Luigi Bersani

È iniziato a Palazzo Madama l’incontro fra la delegazione del Partito democratico e quella del Movimento 5 Stelle per l’avvio del confronto sulle cariche istituzionali e i rapporti politici nel Parlamento neoeletto.

La riunione, ospitata dal gruppo del Pd, è stata spostata dagli uffici della presidenza del gruppo all’aula nella quale si tengono le riunioni del direttivo, perché la delegazione M5S, a sorpresa si è presentata alla spicciolata con una quindicina di parlamentari, capeggiati dalla capogruppo della Camera, Roberta Lombardi. Per il Partito democratico ci sono Luigi Zanda, Davide Zoggia e Rosa Calipari.

Intanto Pierluigi Bersani risponde a Matteo Renzi e a Beppe Grillo. Il leader dei 5 Stelle ieri aveva chiesto al segretario di firmare la rinuncia ai fondi elettorali. «Siamo prontissimi a discutere la nostra proposta sulla revisione dei finanziamenti pubblici – spiega Bersani – ma non siamo dell’idea che la politica sia solo dei miliardari. Discutiamo di una nuova logica con piccoli finanziamenti privati ma non basta: serve una norma sulla trasparenza della vita interna dei partiti».

In mattinata il sindaco Firenzie di ha assicurato che non ha alcuna intenzione di sabotare il tentativo del segretario di formare un governo, ma è tornato a insistere sula necessità che siano aboliti i finanziamenti pubblici ai partiti. «Le polemiche interne al Pd non hanno senso. Almeno, non adesso. Che io abbia proposto l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti non è una notizia: è proposta che abbiamo lanciato dalle primarie e dalla Leopolda», ha ricordato in un post su Facebook.

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