L’ingaggio del bomber svedese porterebbe a Torino il tanto agognato top player, ma i costi sono proibitivi

Zlatan Ibrahimovic

Il dilemma è sempre più d’attualità: Zlatan Ibrahimovic alla Juventus? Per trasformare in realtà l’idea del ritorno dello svedese a Torino, i bianconeri devono fare cassa. Perché al momento, l’ingaggio di 14 milioni di euro netti all’anno percepiti da Ibra al Paris Saint Germain rappresentano uno scoglio insormontabile per la Juve. Quindi, ammesso e non concesso che Ibra sia disposto ad abbassarsi l’ingaggio per andare incontro alle esigenze della Juventus (cosa tutt’altro che sicura), la società bianconera dovrebbe comunque fare un grande sforzo finanziario. Tradotto in altre parole: cessioni e rinunce.

Fra i giocatori che finirebbero nella lista dei partenti, per potersi permettere Zlatan, ci sarebbero: Lichtsteiner (o Isla), Caceres, Marrone, Matri, Giovinco e Quagliarella (oltre, ovviamente, a Bendtner e Anelka). Da escludere, invece, una cessione di Vidal, ritenuto imprescindibile e incedibile dal club e da Antonio Conte.

Oltre alle cessioni, l’acquisto di Ibrahimovic comporterebbe, dal punto di vista economico, la rinuncia automatica ad altri obiettivi: Jovetic, Suarez, Sanchez, Verratti… E, per finire, anche altre operazioni ‘minori’ verrebbero fagocitate dal maxi affare Ibra: e si parla, ad esempio, della comproprietà di Immobile, che dovrebbe essere sacrificata.

Quindi, la domanda è: varrebbe la pena, per la Juventus, sacrificare quasi tutto il suo mercato per un’unica, costosissima, operazione? Un’operazione che porterebbe a Torino un attaccante vicino ai 32 anni che, chissà, fra un anno si potrebbe anche stufare della Juventus, cosa che d’altra parte gli è accaduta in tutte le squadre in cui ha giocato (Juve compresa).

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