E’ boom di vendita per i prodotti di makeup, in calo invece le vendite di sieri, anti age e creme anticellulite

il trucco di una donna

In tempi di crisi ci si trucca di più. Quando le difficoltà economiche costringono ad acquisti più oculati, in profumeria le preferenze dei clienti si spostano su prodotti semplici e pratici, ma che permettono di mostrasi immediatamente più belli. Ecco allora il vero boom che stanno registrando in questi mesi i prodotti per il makeup, a cominciare dal rossetto e dalle creme idratanti polivalenti, le cosiddette BB cream, mentre segnano il passo i sieri antirughe e gli anti-age. In crisi anche le creme anticellulite, alle quali si preferisce un semplice olio per il corpo emolliente ed elasticizzante.

La nuova geografia dei consumi in campo cosmetico emerge dal Rapporto Annuale su produzione, mercato e commercio estero realizzato da Unipro, Associazione italiana delle imprese cosmetiche, presentato nel corso del Cosmoprof, la fiera della bellezza in corso a Bologna. Spiega Gianandrea Positano, direttore centro studi Unipro: ”I consumatori e le consumatrici sono maturi e dovendo fare acquisti più oculati, complice il momento di difficoltà economica. Non rinunciano a comprare prodotti di bellezza, ma spostano le loro scelte verso quei cosmetici che diano risultati immediati e visibili”. Esiste addirittura una teoria economica, discussa da molti ma confermata dai fatti, chiamata “lipstick index”, ovvero indice del rossetto, che utilizza i picchi di vendita di questo cosmetico come cartina di tornasole dei momenti di recessione. Inutile dire che la crisi attuale ne conferma in pieno la validità.

‘Il mercato cosmetico italiano nel 2012 è stato pari 9.630 milioni di euro, con una contrazione dell’1,8%, ma le scelte dei consumatori hanno fatto registrare una serie di cambiamenti. Il settore dei prodotti di lusso ha tenuto, ma le maggiori preferenze si sono spostate verso prodotti a prezzo più basso e ad alta qualità, in base a scelte più razionali, oculate e pratiche” sottolinea Positano, Gli italiani, insomma, non si fanno più convincere da promesse di ideali di perfezione, troppo difficili da raggiungere, e stanno abbandonando i sogni edonistici degli anni passati.

Le preferenze vanno insomma a prodotti che danno effetti subito tangibili e che permettano di presentarci subito al meglio. ”I prodotti per il trucco quindi registrano il più ampio successo cosmetico dell’anno” spiega Positano.” Le vendite di prodotti per il trucco degli occhi sono salite del 5,3% e quelli per il makeup viso del 2,9%. Le matite e gli eyeliner per occhi segnano addirittura un +9,8% per un valore che supera i 104 milioni di euro e gli ombretti +10,5%. I fard per le guance, infine, un incremento del 6,5%”.

I prodotti per il corpo fanno registrare invece qualche difficoltà. Nel 2012 sono stati spesi complessivamente 1.356 milioni di euro in cosmetici per il corpo, con una diminuzione del 2,1% rispetto allo scorso anno. In particolare, le creme e i sieri anticellulite segnano un calo di fatturato del 19,5% mentre gli oli e le acque per il corpo crescono del 4,8%. Lo stesso si verifica nel caso di sieri e creme anti-età’ ed antirughe, in calo dell’1,8%, mentre vanno bene le creme idratanti e nutrienti, incluse le factotum della pelle, cioè le creme polifunzionali chiamate “BB cream”, che chiudono l’anno con un + 0,5%, Apprezzati anche i prodotti per la pelle impura con un + 1,8% e i depigmentati, che aumentano del 5%’.

Per fortuna, le esportazioni aiutano il comparto: 2.860 milioni di euro nel 2012 con un incremento del 7% rispetto allo scorso anno. I nostri prodotti sono apprezzati soprattutto in Francia, con l’8,1% di vendite in più, in Inghilterra con una crescita del 10,9%, in Usa con + 9,6%, in Russia (+ 22,3%), nei Paesi Bassi (+ 16,8%), Hong Kong (+13,35%) e in Polonia (+ 18,9%). I prodotti italiani più apprezzati all’estero sono quelli per i capelli, le cui esportazioni crescono di oltre il 10%, i cosmetici per il corpo che aumentano del 4,3% e la profumeria alcolica che cresce del 4%.

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