Bocciata la marcia verso le Camere. Grillini ancora in riunione per decidere che fare. Pd sempre in pressing 

Beppe Grillo

Gli stati generali sono ricominciati. I neoeletti del Movimento 5 stelle sono tornati a riunirsi domenica 10 marzo a Roma, stavolta all’Eur. Sul tavolo ci sono le future strategie politiche e le alleanze. Valutate nonostante l’aut aut di Casaleggio.

Sull’ipotesi di un referendum tra gli attivisti a 5 stelle per un’alleanza con il Pd, «il Movimento è in fermento da giorni», ha detto Ivan Catalano, deputato grillino, rispondendo ai giornalisti prima della riunione dei parlamentari. «Si può fare tutto non ci sono vincoli», ha aggiunto, sostenendo però che «un governo va fatto sennò non va avanti il Paese. Qualcuno prenderà la decisione di farlo e lo si farà».

Ma la riunione, è stato spiegato ancora da un deputato, è «tecnico-organizzativa, su chi fa cosa nelle commissioni parlamentari». Negata la possibilità che si stia invece discutendo sulla possibilità di un’alleanza con il Pd di Bersani.

Era stato Vito Crimi, futuro capogruppo al Senato, a fare riferimento su Facebook a contatti con il partito di Bersani. «Operazione trasparenza 1: mi ha contattato sabato 9 marzo un esponente di rilievo del Pd per anticiparmi che lunedì terranno riunione congiunta dei gruppi da cui proporranno i loro nomi per le presidenze e nei successivi giorni incontreranno i gruppi per comunicarlo e confrontarsi», ha scritto Crimi.

Una cosa intanto è stata chiarita. Bocciata la proposta della ‘passeggiata’ di accompagnamento dei neoeletti da piazza del Popolo alle Camere venerdì 15, giorno dell’insediamento. Due terzi dei neoeletti hanno votato contro dopo che molti hanno sottolineato il rischio di alimentare gli accostamenti del Movimento al fascismo.

A partire da mercoledì 13 i parlamentari torneranno a riunirsi alla Camera e al Senato e in quell’occasione si deciderà, a quanto si apprende, sul come e chi votare alle presidenze delle Camere. Lunedì e martedì, infatti, i neo-parlamentari saranno impegnati con la registrazione in Parlamento e gli adempimenti formali prima della proclamazione di venerdì 15.

Beppe Grillo nel frattempo ha rilanciato con un messaggio su Twitter la ricerca di personale in grado di collaborare con i gruppi parlamentari del movimento. «Cerchiamo persone che vogliano aiutarci a far uscire dal buio questo paese da affiancare ai gruppi parlamentari», ha scrittoil leader. «Persone pulite, trasparenti e oneste, competenti e volenterose. Un Parlamento Pulito prima di tutto dall’assunzione degli assistenti e di coloro che lavoreranno con i gruppi. Sceglieremo i migliori tra i curricula che riceveremo, perché vogliamo svolgere un lavoro eccellente».

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