L’ex premier in un’ala di 200 mq dotata di ogni comfort: ricovero d’oro con infermiera privata e idromassaggio

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi resterà al San Raffaele fino a domani. L’ex premier è ora anche sotto osservazione cardiovascolare: «Nella notte e questa mattina si è verificata l’alterazione dell’equilibrio emodinamico, che porta a dei picchi di ipertensione arteriosa», ha detto il suo medico personale Alberto Zangrillo.

A disposizione del Cavaliere un appartamento di 200 metri quadri. E’ stato ricoverato per un’uveite (una congiuntivite): ieri i medici legali hanno stabilito che la malattia comunque non gli impedisce di presenziare alle udienze dei processi che lo coinvolgono, in primis quello su Ruby che lo vede imputato per concussione e prostituzione minorile. Il Cavaliere aveva chiesto e ottenuto il legittimo impedimento. Polemici i commenti del Pdl, con Cicchitto che chiede l’intervento del Colle.

Il ricovero. «Berlusconi rimarrà ricoverato in ospedale fino a domani», ha confermato all’Ansa Alberto Zangrillo, medico personale del Cavaliere e primario di Anestesia all’ospedale San Raffaele di Milano. Zangrillo ha spiegato che Berlusconi è anche «sotto stretto monitoraggio cardiovascolare da questa mattina. Nella notte e questa mattina si è verificata l’alterazione dell’equilibrio emodinamico, che porta a dei picchi di ipertensione arteriosa. Per questo motivo si è deciso di porlo sotto stretta osservazione cardiologica, sotto la guida del professor Alberto Margonato, e gli si stanno somministrando farmaci ipertensivi». Zangrillo ha infine assicurato che «seguiamo costantemente» Berlusconi e le sue condizioni cliniche.

Appartamento di 200 metri quadri. Il leader del Pdl si trova nel settore D dell’ospedale, in un appartamento di 200 metri quadri. Secondo quanto si è appreso da alcune fonti ospedaliere, l’appartamento è dotato di ogni comfort, e offre una sala riunioni con tavolo, sedie e telefono, cucina, stanza per una infermiera privata, cabina armadio e bagno dotato di doccia idromassaggio e vasca ovale, in una stanza sagomata intorno alla vasca. L’appartamento si trova i uno dei settori dedicato ai pazienti solventi.

Cicchitto. Chiedere l’aiuto al presidente Napolitano «è un elemento di riflessione. Ormai la vicenda sta assumendo un livello politico-istituzionale dirompente. Si pensa di mettere fuori gioco, tramite l’arma giudiziaria, un partito di 197 parlamentari», dice al Messaggero Fabrizio Cicchitto. «Siamo arrivati al punto di degenerazione per cui il Pd, che dava del fascista del web a Grillo e con Enrico Letta diceva meglio votare il Pdl che i 5 Stelle, adesso rifiuta ogni dialogo con noi per andare con il piattino in mano davanti a Grillo e a Casaleggio nella speranza di ottenere un improbabile sostengo».

Brunetta. «Quella nei confronti di Berlusconi poteva essere definita fino a pochi giorni addietro un’intollerabile persecuzione. Le vicende delle ultime ore, alla persecuzione giudiziaria, hanno aggiunto un accanimento che non ha precedenti nella storia della nostra Repubblica. Gli italiani devono sapere che si sta tentando di eliminare un importante attore politico con mezzi non democratici, si sta tentando di imbavagliare il leader di quei milioni di cittadini che hanno dato il loro voto al Popolo della libertà. E questo è assolutamente inaccettabile», dice Renato Brunetta, coordinatore dei dipartimenti del Pdl.

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