La Rai tira fuori di nuovo l’ormai 70enne Raffaella Carrà: ma è possibile che la Rai non possa reclutare volti freschi e coinvolgenti per una nuova televisione?

Raffaella Carrà

Avevo undici anni e ascoltavo una canzoncina che intonavo alla mia nipotina Elena, quando la cullavo. Il titolo era Maga maghella. Ho 54 anni e la tivvu’ mi proporne la stessa interprete di quel ritornello legato alla mia adolescenza, in versione riveduta e corretta. Mi riferisco a Raffaella Carra’. Riesumata dall’oblio, con il patetico caschetto biondo platino e un mix di luci hi tec per smacchiare inevitabili solchi dettati dal tempo cui non si sottrae nessuno.

E allora mi chiedo: a 70 anni, qualcosa piu’, ma non qualcosa meno, è possibile che il contenitore magico presente in tutte le case italiane, abbellito, agghindato e trasformato in cinemascope dai suoni e colori meglio che la realtà, ancora propini personaggi alla naftalina?

Con tutto il rispetto per la Carra’, dal ventre sensuale, almeno così nel lontano ricordo del Tuca tuca, non emoziona la sua rentreè televisiva. Anzi fa quasi tenerezza il suo piglio aggressivo ed il look metal total black. Ma è possibile che la Rai non possa reclutare volti freschi e coinvolgenti? La risposta è no. Per una strategia incomprensibile siamo di fronte alle signore della televisione con una media anagrafica che si attesta sui 60 anni. Mi riferisco anche a Mara Venier, bella donna per la sua età, con un fare da bambolona ammaliante e il suo fare cerimonioso.

Ammicca ai suoi ospiti di sesso maschile senza risparmiare complimenti. Emette risatine adolescenziali e si struscia come una gattina con i suoi conduttori. Prima con il povero Sposini, adesso con Liorni. Tutti i giorni della settimana, ad una fascia oraria densamente sintonizzata. Anzicchè essere lei dall’altra parte dello schermo nel ruolo di spettatrice, snocciola pensierini scontati e idee banali, con saluti finali alla sua mamma.

Se solo si facesse appello a quel tanto inflazionato termine: rottamazione, forse i giovani talentuosi potrebbero trovare uno spazio dignitoso nel panorama televisivo.

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