Secondo un sondaggio Swg/Agorà il 28% degli italiani intervistati non ha dubbi e vuole Matteo Renzi premier

Matteo Renzi premier raccoglie il 28% del gradimento degli italiani e il 35% di quello degli elettori di centrosinistra. Il sindaco di Firenze piace anche al 28% degli elettori del Movimento 5 Stelle, al 27% di quelli di centrodestra e al 26% dei sostenitori di Mario Monti.

E’ quanto emerge da un sondaggio realizzato dall’Istituto Swg in esclusiva per Agorà, su Rai Tre. Swg ha intervistato il campione per comprendere le preferenze per il nuovo premier, il nuovo presidente della Repubblica e le priorità del governo.

Commentando il risultato di Renzi, Roberto Weber, presidente dell’Istituto demoscopico, dice che va letto come “un orientamento potenziale a favore di Renzi, trasversale a tutti gli schieramenti”.

Pier Luigi Bersani premier raccoglie il placet del 14% degli intervistati, seguito con un punto di distacco (13%) da Beppe Grillo. Il 10% degli italiani vorrebbe Silvio Berlusconi a capo del nuovo esecutivo, mentre il 7% darebbe l’incarico al presidente della Bce Mario Draghi. A volere un nuovo mandato per Mario Monti è il 6% degli intervistati, mentre chiudono la classifica i ministri Passera e Cancellieri, entrambi con il 3%.

Per il Colle, è il secondo sondaggio di Swg, il 14% degli italiani vorrebbe Emma Bonino. A pari merito, con il 9% ciascuno, Romano Prodi, Mario Monti e Silvio Berlusconi, mentre a sorpresa l’8% degli intervistati darebbe l’incarico a Dario Fo. Il 7% vorrebbe un secondo mandato di Giorgio Napolitano, mentre il 4% degli italiani vedrebbe bene il ministro Cancellieri nei panni di Capo dello Stato. Il 2%, infine, vorrebbe Giuliano Amato.

Ma per il 38% degli intervistati i nomi oggetto del sondaggio non raccolgono alcun gradimento.

In cima al programma del nuovo governo dovrebbe esserci la riduzione del numero dei parlamentari (23%) e l’attuazione di misure per la crescita (23%). Sono le risposte alla terza domanda del sondaggio realizzato da Swg.

Per un altro 20% degli intervistati, al primo punto dell’agenda del prossimo esecutivo dovrebbe essere la riforma elettorale, seguita con un punto di distacco (19%) dall’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti.

Secondo il 10% degli italiani, il nuovo governo dovrebbe innanzitutto occuparsi dei disoccupati, mentre per il 4% il primo intervento dell’esecutivo dovrebbe essere l’abolizione delle province. Per l’1% degli intervistati, infine, è prioritaria l’attuazione di provvedimenti sui diritti civili.

Per Weber “colpisce che crescita e disoccupazione coprano appena un terzo delle risposte. Il dato elevato registrato dalla voce ‘riduzione del numero dei parlamentari’ si spiega con il fatto che per gli italiani la credibilità della politica rimane la priorità”.

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