Dopo essere stato nell’ombra per tutta l’ascesa del M5S, adesso Casaleggio si fa sentire con il proprio  monito

Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo

In cabina di regia c’è lui, Gianroberto Casaleggio, 58 anni, co-fondatore del Movimento 5 Stelle. Dopo essere stato nell’ombra per tutta l’irresistibile ascesa del movimento guidato da Beppe Grillo, la sera del 22 febbraio in Piazza San Giovanni, nell’atto conclusivo dello Tsunami Tour, ha deciso di salire sul palco, di metterci la faccia e di parlare di “trasparenza, onestà e competenza” come requisiti necessari per rilanciare l’Italia.

Ma c’è trasparenza e trasparenza e ora – secondo quanto si legge in un sintetico report degli interventi di Casaleggio e Grillo nell’incontro romano di lunedì – dalla cabina di regia del M5S sembrerebbe essere arrivato un nuovo diktat: quello di fare attenzione a ciò che si scrive sui social media. A differenza di quello dei vari “cittadini”, gli interventi di Casaleggio e Grillo all’incontro romano di lunedì scorso non sono andati in streaming. Il deputato Samuele Segoni, interpretando alla lettera l’invocazione alla trasparenza, ha realizzato un report che è finito su Tiscali.

Secondo questo report Casaleggio avrebbe detto di utilizzare con cautela Facebook e gli altri social media: “Non avrete più privacy, quello che scrivete ve lo ritrovate nei giornali”. Già i giornali. I quotidiani e i giornali che da essi dipendono sono diventati, dopo la politica, la seconda “casta” con(tro) la quale restare uniti.

“Lo so, è molto limitante, ma dovete stare attenti, cercano notizie oppure se le inventano direttamente” avrebbe detto Casaleggio, aggiungendo: “Facciamo gruppo, condividiamo, portiamo avanti le istanze del gruppo e non del singolo (anche se il singolo in quanto testa pensante può non essere d’accordo su tutto, dovrà adeguarsi perché è solo un portavoce dei cittadini)”.

Architetto del sito di Beppe Grillo con la sua Casaleggio Associati, il co-fondatore del Movimento 5 Stelle sa bene quanto il controllo delle informazioni sia importante. Così come per la vecchia politica, nel mondo nuovo di Casaleggio non c’è posto nemmeno per la vecchia informazione. Ne è un esempio l’aggregatore Tze Tze, i cui aggiornamenti si trovano sulla colonna destra del sito di Beppe Grillo. Questo aggregatore di news, curato da Casaleggio Associati, rilancia quotidianamente, con aggiornamenti cadenzati di mezz’ora, le notizie della Rete. Ma c’è un filtraggio dichiarato sin dal principio: le notizie provengono “da siti rigorosamente solo on line, che non hanno quindi una derivazione cartacea o televisiva”. Solo informazione indipendente, dunque.

E in arrivo, sempre secondo il report di Segoni, ci sarebbe un prontuario comportamentale per i “cittadini”. La vera sfida di Casaleggio comincia adesso: gestire la comunicazione del M5S dopo aver posto le basi di una situazione di conflitto continuo con i media mainstream potrebbe essere più complicato del previsto. Specialmente se all’interno germoglierà la fronda di chi, come i promotori della campagna Liberiamo il Movimento 5 Stelle, rivendicano, rifacendosi all’articolo 67 della Costituzione, la propria indipendenza dalla leadership.

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