Due settimane dopo le elezioni politiche, il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo continua a crescere e ora sarebbe primo partito, seguito dai Democratici. Pdl invece giù

l’Italia sarà costretta a tornare al voto?

“Il blog del comico italiano Beppe Grillo è il primo partito d’Italia”, scrive Robert Mackey sul New York Times. Lo sanno anche oltreoceano che il Movimento 5 Stelle è il vero vincitore delle ultime elezioni politiche, raggiungendo un risultato inaspettato non solo per gli altri partiti e per i media ma anche anche per loro stessi.

Il motivo del successo? Essere diventato il bacino che raccoglie le delusioni degli elettori della destra e della sinistra, oltre a volersi affermare come esempio di discontinuità e scollamento da tutti i partiti tradizionali presenti in Parlamento.

Un risultato elettorale stupefacente e in continua crescita, tanto da renderlo – in caso di nuove elezioni – il partito alla guida del governo. Sì, perchè, secondo un recente sondaggio pubblicato da Il Corriere della Sera, nelle intenzioni di voto degli italiani, dopo due settimane dalle elezioni, ci sono le cinque stelle di Grillo, che ottengono 3,1 punti percentuali in più rispetto al dato effettivo del voto del 24 e 25 febbraio. Raggiungendo così quota 28,7% dei consensi. Superando il Pd, che si piazza al secondo posto con il 26,6% e il Pdl, che scende al 21,2% dei consensi.

Dati che vengono riconfermati anche in un altro sondaggio elettorale, condotto da Swg e presentato l’altra sera durante la trasmissione “Ballarò”. La rilevazione dimostra come centrodestra e centrosinistra rimangano sostanzialmente stabili rispetto agli effettivi risultati elettorali, attestandosi rispettivamente al 29,6% e al 29,2%.

In questo caso, gli italiani riconfermano la volontà di affidare il governo al centrosinistra, che però raggiunge un risultato poco diverso dal precedente. Bisogna poi ricordare che si sta parlando di coalizioni, quindi il risultato raggiunto è la somma dei voti di più partiti politici. Il 29,4% del M5S è invece frutto di un’unica voce, che guadagna consensi giorno dopo giorno, togliendoli a destra come a sinistra. Basta vedere il risultato che, a dieci giorni dal voto, ha ottenuto Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia: i consensi in questo caso risultano dimezzati, crollando fino all’1,2%.

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