Leader 5 Stelle: “tv pagate per sputtanarci. Se falliamo noi, torna la violenza”. Fnsi: “insulti e toni da regime”

Beppe Grillo

Giornalisti contro Beppe Grillo dopo l’ultimo attacco dell’ex comico al mondo dell’informazione e in particolare alle tv italiane per il trattamento riservato, a suo giudizio, al Movimento 5 Stelle. “La nuova sortita contro l’informazione, i giornalisti e le televisioni è quanto di più inappropriato possa fare un leader politico di un Paese democratico. Sono espressioni e atteggiamenti da oligarchi di regime, che non possono essere scambiati come semplici espressioni di chi vuole reali cambiamenti in termini di moralità pubblica e autorevolezza delle istituzioni”, ha attaccato il segretario della Federazione nazionale della stampa Franco Siddi.

“Nemmeno Berlusconi, nella sua lunga azione per leggi bavaglio, era mai arrivato a tanto – ha proseguito il leader del sindacato dei giornalisti – noi non gli opporremo parole diverse da quelle espresse da chi, da parti diverse, ha tentato di mettere la mordacchia ai giornalisti. Legittimamente i giornalisti fanno domande nell’interesse pubblico, tanto più a chi si propone, o emerge, come leader di un movimento politico nuovo”.

In un’intervista a Time Grillo ha spiegato che chi lo critica dovrebbe ringraziarlo: “Se la violenza non è scoppiata nel Paese, è grazie al movimento. Se falliremo, scoppieranno le violenze” ha detto, ricordando che “tutto è nato in Italia: il fascismo, le banche, il debito, la mafia. La violenza no, grazie a noi”.

Il leader del M5S è tornato anche a lanciare attacchi ai media dal suo blog: “E’ indispensabile creare una sola televisione pubblica, senza alcun legame con i partiti e con la politica e senza pubblicità. Le due rimanenti possono essere vendute al mercato”. “E’ necessario – ha aggiunto – rivedere anche i contratti di concessione per le televisioni private e definire un codice deontologico al quale devono attenersi”. “Nel libro di Jack London Zanna bianca una lupa attrae ogni notte un cane da slitta nella foresta. Chi cede al richiamo viene condotto lontano dal fuoco e divorato da un branco di lupi appostati in attesa nella neve. Nel dopo elezioni la tecnica dei conduttori televisivi, dipendenti a tempo pieno di pdl e pdmenoelle, è simile” ha scritto.

“Il conduttore si succhia come un ghiacciolo il movimentista a cinque stelle, vero o presunto (più spesso presunto), lo mastica come una gomma americana e poi lo sputa, soddisfatto del suo lavoro di sputtanamento. E’ pagato per quello dai partiti. L’accanimento delle televisioni nei confronti del M5S – ha proseguito Grillo – ha raggiunto limiti mai visti nella storia repubblicana, è qualcosa di sconvolgente, di morboso, di malato, di mostruoso, che sta sfuggendo forse al controllo dei mandanti, come si è visto nel folle assalto all’albergo Universo a Roma dove si sono incontrati lunedì scorso i neo parlamentari del M5S. Scene da delirio. Questa non è più informazione, ma una forma di vilipendio continuato, di diffamazione, di attacco, anche fisico, a una nuova forza politica incorrotta e pacifica. Le televisioni sono in mano ai partiti, questa è un’anomalia da rimuovere al più presto. Le Sette Sorellastre televisive non fanno informazione, ma propaganda”.

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