Scenario “apocalittico” martedì notte a Taormina: pioggia di cenere e lapilli dell’Etna, accompagnata da forti boati, si abbatte dal cielo sulla “Perla” tra lo stupore dei residenti. Fenomeno senza precedenti

Etna in eruzione stanotte e una delle pietre cadute su Taormina

L’Etna “bombarda” Taormina. Un fenomeno straordinario ha interessato la Perla dello Jonio nella notte tra martedì e mercoledì, durante l’ennesimo parossismo del vulcano.

La città già dormiva quando alle ore 00.55, da un cielo stellato, all’improvviso si è scatenato l’inferno. E’ iniziata ad abbattersi infatti sulla località turistica una vera pioggia di cenere e pietre, accompagnata dal susseguirsi di boati assordanti, che per circa 20 minuti ha investito con incredibile intensità Taormina.

Molti residenti hanno udito il rumore tipico di un forte acquazzone per poi accorgersi però che non si era scatenato il maltempo e il manto stradale era asciutto. La “furia” dell’Etna si è scatenata in modo spettacolare e impressionante colpendo la “Perla” a suon di pezzi di lava.  E’ uno scenario per certi versi apocalittico quello che ha trasformato una notte come tante altre in un momento che verrà certamente ricordato a lungo.

Altre volte, come si ricorderà, è piovuta negli anni scorsi cenere lavica su Taormina ma quanto si è verificato nella nottata appena trascorsa è qualcosa di unico, molto probabilmente senza precedenti.  Non è stata una raffica di cenere ma un’autentica tempesta di pietre che, sospinta dal forte vento di scirocco, ha imperversato dalle 00.55 sino alle 01.20. Poi nel corso della nottata il fenomeno è continuato, ma il picco maggiore è stato raggiunto nel suddetto breve periodo.

Parecchie persone si sono affacciate al balcone e alle finestre per assistere increduli all’evento, qualcun altro impaurito è rimasto dietro le vetrate di casa e c’è chi – incurante del pericolo – è persino sceso in strada, raccogliendo alcune pietre come cimelio.    

L’ennesimo parossismo dell’Etna ha scosso nella notte, ovviamente, i paesi pedemontani. Tantissime le segnalazioni da parte dei residenti di Zafferana, Acireale e Santa Venerina. Questo è il settimo parossismo dalla fine di gennaio. I vulcanologi dell’ingv di Catania sostengono che l’attività vulcanica registrata ultimamente non sia preoccupante ma di certo appare sempre più anomala.

Secondo le previsioni meteo anche nelle prossime ore si potrebbe registrare la caduta di granelli di cenere vulcanica in grado di lasciare visibili accumuli vulcanici al suolo, annerendo nuovamente strade, auto in sosta e i tetti di edifici e abitazioni.

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