La lite furiosa con Stramaccioni sembra aver posto fine alla storia interista di Antonio Cassano: Moratti pensa ora per giugno a Diamanti e il baby fenomeno Icardi

Antonio Cassano

Antonio Cassano e l’Inter: una storia d’amore che si avvia già al capolinea.

“Nella mia vita ho sbagliato tanto, ma non ho mai chiesto scusa: questa è una parola che non userò mai”.

Cassano sta tenendo fede a quanto disse nel 2006 dopo il trasferimento dalla Roma al Real Madrid.

Anche nel confronto di ieri con lo spogliatoio nerazzurro, Fantantonio ha riconosciuto l’errore commesso mancando di rispetto al mister, senza però pronunciare la parola ‘scusa’. La sua risposta è arrivata sul campo, dove si è allenato con più impegno del solito. Pià che una pace vera e propria, questa situazione sa tanto di tregua armata.

Per il talento di Bari vecchia è in arrivo una multa da 40 mila euro: per dirla alla Stramaccioni ‘poca roba’, anche perché al prossimo gol o assist riceverà un bonus da 200 mila euro come previsto dal suo contratto. Moratti lo ha perdonato, minimizzando l’episodio e definendolo un’artista. D’altronde il presidente non poteva fare altrimenti: avendo in rosa solo due altri attaccanti (Palacio e Rocchi) l’Inter ha bisogno di Cassano, almeno fino al termine della stagione. Poi la società sarà libera di fare le giuste valutazioni e di operare come meglio crede sul mercato.

In ogni caso non sarà facile trovare una nuova sistemazione a Cassano, soprattutto per via dell’ingaggio da 2,7 milioni di euro netti all’anno più premi. Il giocatore non ha mai nascosto di gradire un ritorno a Genova per chiudere la carriera con la maglia della Sampdoria.

Dopo averlo preso dal Milan in cambio di Pazzini e ricevendo un conguaglio in denaro, i dirigenti nerazzurri prenderebbero due piccioni con una fava se riuscissero a inserirlo nella trattativa per arrivare al giovane Icardi. Tra l’altro, sempre in vista del prossimo mercato estivo, l’Inter è già sulle tracce di un altro giocatore nel ruolo di Cassano: Diamanti del Bologna, prossimo avversario nel posticipo di domenica sera a San Siro, che fornisce un altro indizio sul possibile addio di Fantantonio.

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