Un incendio, forse di natura dolosa, ha distrutto il museo interattivo considerato tra i gioielli culturali di Napoli e uno dei maggiori siti di attrazione turistica

quel che resta della “Città della Scienza”

In fiamme la «Città della scienza», una delle strutture più importanti e visitate di Napoli, distrutta da un incendio divampato ieri sera.

La Procura della Repubblica di Napoli ha posto sotto sequestro l’area, mentre la Polizia ha avviato indagini per accertare le cause del rogo che ha interessato il museo interattivo considerato tra i gioielli culturali di Napoli, oltre che uno dei suoi maggiori fattori di attrazione turistica, con una media di 350mila visitatori l’anno.

L’incendio non ha causato feriti; all’interno della struttura non c’erano persone dal momento che il lunedì è giorno di chiusura settimanale. I danni invece sono ingentissimi: restano solo i muri perimetrali mentre l’interno dei padiglioni è devastato. Il fronte del fuoco si è esteso per oltre un centinaio di metri ed è stato spento da decine di vigili del fuoco dopo ore di lavoro. Solo un edificio è stato risparmiato dalle fiamme. I vigili al momento non formulano ipotesi anche se la pista del dolo prende sempre più corpo.

Non si esclude nessuna ipotesi, tra cui quella dolosa, per l’incendio che ha distrutto a Napoli la Città della Scienza. Gli investigatori ancora non si pronunciano sulle cause del rogo. Gli uomini della Scientifica della Questura di Napoli stanno ultimando i rilievi nella zona. All’esterno della struttura tra i dipendenti si sottolinea come sia molto improbabile che un incendio del genere, così vasto e così rapido, possa essersi sviluppato per cause accidentali e si punta il dito su una pista dolosa che deve però ancora trovare conferma da parte degli inquirenti.

Un sopralluogo degli inquirenti è in corso all’interno dell’area della Città della Scienza. Vi partecipano polizia, vigili del fuoco e il magistrato. L’area è stata posta sotto sequestro mentre gli uomini della Scientifica stanno effettuando ulteriori rilievi. Ancora non ci sono indicazioni chiare sulle cause del rogo che ha interessato un fronte di 12 mila metri quadrati e distrutto quattro padiglioni della struttura. L’incendio è stato completamente domato. I vigili del fuoco stanno ultimando lo spegnimento di alcuni focolai.

«Mi sembra che dietro le fiamme ci sia una mano criminale. Ora dobbiamo affidarci completamente alla magistratura per indagini il più approfondite possibili». Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, non esclude che l’incendio che ha devastato la Città della Scienza sia di origine dolosa. «È un lutto per la città, per la cultura e la scienza di questa città», ha aggiunto De Magistris a margine della seduta solenne del Consiglio comunale dedicata alla Giornata sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Il sindaco, che stanotte è stato a Bagnoli, potrebbe ritornare nelle prossime ore sul luogo dell’incendio che, sottolinea, «è stato davvero devastante»

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=NZwa4J5pI5g[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti