Non c’è più traccia dei soldi che servivano per la piccola Vittoria: chi ha prelevato i 100 mila euro dal conto di Salvatore Parolisi? E’ l’ennesimo mistero inquietante

Salvatore Parolisi

Sarebbe sparito il “tesoro” di Salvatore Parolisi, l’ex caporalmaggiore condannato in primo grado all’ergastolo con l’accusa di avere ucciso, il 18 aprile 2011, la moglie Melania Rea, nella pineta di Ripe di Civitella. Dei 100mila euro previsti sul suo conto, frutto – molto probabilmente – dei risparmi durante le sue missioni militari all’estero, non c’è più traccia. Il denaro è destinato al mantenimento della figlia Vittoria di appena 3 anni.

Si è scoperto durante l’udienza per il sequestro cautelativo dei beni di Parolisi nel Tribunale di Nola. La banca di Frattamaggiore dove l’uomo ha il conto ha inviato un documento al giudice in cui si spiega che la sua disponibilità è ben lontana dalla somma di 100 mila euro.
Pochi spiccioli, nulla più.

Dove sono finiti i suoi soldi? E poi: Quando sono stati prelevati? Forse appena prima della sentenza, forse subito dopo. Da chi? Da qualcuno di famiglia? Ancora misteri annidati nei particolari della vita dell’uomoche emergono di giorno in giorno, nascosti nella storia e nei silenzi di un padre senza più patria potestà che, secondo il giudice che lo ha condannato, dovrà pagare una provvisionale di un milione di euro a favore della figlia e di 500mila euro per i genitori di Melania. Per far fronte alle spese di Vittoria, per sostenere la famiglia della vittima.

Tutto questo, ora, potrebbe essere a rischio. Perché su quel conto bancario segreto, custodito gelosamente, di cui Melania non conosceva l’esistenza, e su cui si è concetrata da tempo l’attenzione degli inquirenti, sembra esserci ancora molto da scoprire.

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