Processo Ruby, il pm accusa: “da Silvio Berlusconi 2500 al mese a testimoni a carico”. Ghedini: “soldi versate a tutte le ragazze alla luce del sole, senza secondi fini…”

Non cene eleganti ma un “collaudato sistema prostitutivo” di cui Ruby e la Minetti erano “parte integrante”; il tutto per “soddisfare il piacere sessuale” di Silvio Berlusconi. Così il pubblico ministero Antonio Sangermano ha iniziato la sua requisitoria nel processo in cui l’ex premier risponde di concussione e prostituzione minorile.

“La minorenne Ruby era parte integrante del sistema di prostituzione di Arcore dove Silvio Berlusconi remunerava gli atti sessuali con soldi o benefit”, ha ancora detto Sangermano nel corso del processo che si concluderà venerdì con la richiesta di condanna da parte del pm Ilda Boccassini.

“La vera anomalia del processo è che l’imputato Berlusconi abbia cominciato a versare ad alcune donne testimoni a suo carico 2500 euro al mese”, ha proseguito il pm prima di aggiungere che “si tratta di avvenimenti incontrovertibili, l’accusa è provata da intercettazioni e testimonianze” ha aggiunto il magistrato.

“Il presidente Berlusconi i soldi per aiutare alcune ragazze danneggiate dal clamore mediatico dell’inchiesta li aveva sempre dati e ha continuato a darli anche dopo che erano diventate testimoni. Sarebbe singolare l’accusa di corruzione, comunque se contestarla o meno dipende dai pm”. E’ stato il commento di Nicolò Ghedini, uno dei legali di Berlusconi.

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