Nelle province di Catania e Messina scuole chiuse: vento e allagamenti nello Stretto. Pioggia intensa in nottata, isolate cinque contrade a Castelmola dove il sindaco Russo sollecita “interventi a difesa della popolazione”

il torrente Santa Venera minaccia Castelmola e Taormina

Un violento acquazzone ha colpito Catania all’alba dopo una nottata caratterizzata da un forte vento. Intorno alle 7.30 il tempo è migliorato ed è riapparso il sole. Le precipitazioni sono cominciate intorno alle 6 e sono durate circa un’ora. Una decina sono stati gli interventi dei vigili del fuoco, chiamati a controllare tetti pericolanti e allagamenti in cantine e garages.

Non ci sono stati danni a persone e il paventato arrivo di un nuovo nubifragio, che aveva indotto il sindaco Raffaele Stancanelli a disporre la chiusura delle scuole, non si è verificato. Il vento durante la notte ha divelto alcuni alberi a Santa Maria La Scala, frazione di Acireale. I pompieri sono intervenuti, tra l’altro, per un tetto pericolante in un’abitazione di via SS. Crocifisso e per l’allagamento di una cantina in via Balatelle.

Poco dopo le quattro di stamane, con l’inizio delle prime piogge, la protezione civile ha attivato un monitoraggio del territorio e dei punti, a partire dal Villaggio Santa Maria Goretti. Al peggiorare della situazione sono stati intensificati i controlli, che hanno dato esito negativo.

Nel frattempo cinque squadre della manutenzione strade e una squadra della Multiservizi sono state impegnate a ripristinare alcuni tombini danneggiati dalla furia dell’acqua e il manto stradale, ripulire le caditoie dal materiale di risulta trascinato dalle acque piovane e rimuovere alcuni pannelli pubblicitari divelti.

I vigili urbani hanno segnalato il sollevamento e/o la screpolatura del manto stradale in via Etnea, all’angolo con via Ingegnere, in via Galermo, via Ustica, piazza Roma, piazza Santa Maria di Gesù, via Passo Gravina, viale Regina Margherita, via Ipogeo, lungo la circonvallazione, altezza di via Sebastiano Catania.

In mattinata pioggia a dirotto su Messina e provincia. Chiuse per precauzione scuole e facoltà universitarie anche nei comuni della provincia tirrenica del messinese. Raffiche di vento molto forti hanno inoltre imperversato fin dalle 7 sulla città dello Stretto rendendo difficili anche i collegamenti marittimi per le isole. Diverse strade allagate sia a Messina che in provincia e numerosi smottamenti. Nella zona ionica a Castelmola una colata di detriti in una strada comunale ha interrotto il traffico veicolare.

Cinque contrade di Castelmola, nel Messinese, sono rimaste isolate per l’esondazione del torrente Santa Venera – al confine con Taormina – a causa del violento temporale. Il sindaco Orlando Russo ha chiesto “un intervento urgente” alla protezione civile.

“Come già avevamo detto in varie occasioni – afferma Russo – il torrente Santa Venera è un grave pericolo per le nostre contrade e serve un impegno urgente di tutte le autorità preposte. In occasione delle piogge torrenziali della notte scorsa, il torrente è tracimato dal proprio alveo e ha creato pericolo per l’incolumità dei cittadini impedendo il raggiungimento alle proprie abitazioni, lasciando isolate almeno cinque delle nostre contrade più popolate. Urge un immediato intervento per lo svuotamento del torrente e del ripristino della strada, al fine di evitare rischi analoghi a quanto tragicamente accaduto a suo tempo a Giampilieri.

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