Nuova denuncia dei familiari sulla tragica fine del calciatore suicidato. A “Chi l’ha visto?” l’esame del cronotachigrafo del camion che schiacciò Denis Bergamini nel 1989: dalla scatola nera emergono clamorose incongruenze e omissioni nelle indagini

Denis Bergamini

Nuove rivelazioni inquietanti sulla tragica fine di Denis Bergamini, il calciatore “suicidato”.

Nel corso del programma “Chi l’ha visto?” il padre e la sorella dell’ex giocatore di Imolese, Russi e Cosenza, assieme al loro legale, hanno mostrato un ulteriore elemento che va ad alimentare un mistero ancora irrisolto dal 1989. I tre spiegano infatti come dall’esame del cronotachigrafo del camion – che presumibilmente schiacciò il calciatore sulla statale Jonica la sera del 18 novembre 1989 – emergono alcune incongruenze e omissioni.

La prima riguarda il chilometraggio del camion. Il conducente del tir che investì Bergamini ha sempre dichiarato di essere partito da Rosarno, diretto a Milano. Sui verbali dei carabinieri si evince che il camionista quel 18 novembre guidò per circa 170 chilometri in quattro ore, fino alle 19.10 (orario della morte di Denis).

Un giornalista del programma di Rai Tre fa, dunque, esaminare la “scatola nera” del mezzo pesante ad un consulente di infortunistica stradale, che conferma il chilometraggio dopo una prima analisi del disco del cronotachigrafo. C’è un però: Rosarno ed il punto in cui fu investito Denis non distano 170 km, ma 224.

Il camionista quindi non può essere partito da Rosarno ma da un posto più vicino, una qualsiasi località nel raggio di 170 km.

C’è poi una seconda opzione, ovvero che il cronotachigrafo sia stato falsificato: ipotesi sostenuta dal fatto che sul disco del cronotachigrafo ci sono diversi “1” scritti però con diverse grafie.

Il servizio andato in onda su “Chi l’ha Visto” lascia sgomenti sulla macabra messa in scena e le omissioni di un’indagine che a 24 anni di distanza non ha ancora chiarito a quale destino sia realmente andato incontro Denis Bergamini. Per tanto tempo si è creduto, anzi si è voluto far credere, che il ragazzo si fosse suicidato. Adesso c’è un’indagine per omicidio: si arriverà ad una svolta e ad individuare finalmente gli assassini di Denis?

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