“Scintille” tra l’attaccante e l’allenatore: il barese escluso dalla lista dei convocati per la partita contro il Catania. Strama minimizza: “una discussione, è fuori per scelta”

un abbraccio Stramaccioni-Cassano, immagini di altri tempi

Urla, provocazioni e spintoni nello spogliatoio dell’Inter. Un finale di allenamento a dir poco rovente: protagonisti della contesa l’attaccante Antonio Cassano e il tecnico Andrea Stramaccioni. I due sono stati separati, a quanto pare, solo da compagni e da Cordoba.

Un diverbio molto pesante, tanto che i due sono quasi venuti alle mani e solo l’accorrere di chi era nello stanzone ha consentito che la situazione non degenerasse ulteriormente. E solo l’intervento del presidente Moratti in persona, ora potrebbe consentire forse una ricomposizione fra i due, una riappacificazione perlomeno temporanea, magari solo di facciata.

Il faccia a faccia di oggi potrebbe influire sul rinnovo di contratto fino al 2015, di cui si è cominciato a parlare, ma a questo punto non così più scontato.

Risultato della contesa: il barese per adesso è fuori squadra. Antonio Cassano sospeso (anche se ufficialmente Stramaccioni smentisce) ma soprattutto escluso dall’elenco dei convocati per la trasferta di Catania nonostante l’emergenza in attacco.

Stramaccioni su Cassano si è così espresso in conferenza stampa: «L’esclusione è una mia decisione, quello che è successo ieri è nei binari nelle cose che possono accadere in uno spogliatoio di Serie A. Sono cose nostre e mi da molto fastidio che sia stato riportato all’esterno, chi lo ha fatto non vuole il bene dell’Inter. Non parlo di chi lo ha scritto e fa il suo lavoro, parlo di chi ha violato la sacralità dello spogliatoio e lo ha riferito. Tra l’altro Cassano è stato il giocatore con più minutaggio nelle ultime sette partite, ed è impossibile che possano giocare sempre. La squadra spesso giocherà con una punta».

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