L’eminenza grigia M5S: “quel processo non ci riguarda”. Grillo: “è il mercato delle vacche, non siamo in vendita”

Gianroberto Casaleggio

Oltre all’offensiva contro il Pd di Grillo scende in campo anche Gianroberto Casaleggio chiarendo che il Movimento Cinque Stelle non aiuterà la formazione di nessun governo. Il Movimento 5 Stelle non prenderà parte in alcun modo al processo di formazione di un governo, ha riferito il cofondatore del M5S in un’intervista al quotidiano britannico The Guardian, la prima dopo le elezioni. Casaleggio ha insistito sul fatto che non appoggerà in modo stabile nessun governo e non darà la fiducia.

“Il presidente della Repubblica deciderà a chi dare il mandato”, ha detto l’eminenza grigia dei grillini, “deciderà se ci sono le condizioni per formare un governo e se un tale governo abbia ottenuto la fiducia della Camera e del Senato. Noi non vogliamo entrare in quel processo”. “Se un governo sarà messo insieme, formato da altri partiti, il Movimento 5 Stelle voterà per tutto ciò che formi parte integrale del suo programma”.

E Grillo ha continuato ad attaccare il Pd senza mezzi termini: “In questi giorni – ha scritto il comico sul suo blog – è in atto il mercato delle vacche. Al M5S arrivano continue offerte di presidenze della Camera, di commissioni, persino di ministri. Il Pdmenoelle ha già identificato a tavolino le persone del M5S per le varie cariche dando loro la giusta evidenza mediatica sui suoi giornali e sulle sue televisioni. E’ il solito modo puttanesco di fare politica”.

“Per attuarlo però – ha osservato il leader del Movimento 5 Stelle – ci devono essere persone disposte a vendersi. E il M5S, i suoi eletti, i suoi attivisti, i suoi elettori non sono in vendita. Bersani è fuori dalla storia e non se ne rende conto. I giochini sono finiti e quando si aprirà la voragine del Monte dei Paschi di Siena forse del pdmenoelle non rimarrà neppure il ricordo”.

Beppe Grillo boccia anche l’ipotesi di Matteo Renzi premier: “Renzi, che come uniche credenziali ha quelle di aver fatto il politico di professione senza nessun risultato apprezzabile, ora si candida a premier, ma non aveva perso le primarie? Questi hanno la faccia come il culo”.

“Per la sua elezione – ha proseguito Grillo – ‘Bersani e Errani sono convinti di avere il sostegno decisivo di molti senatori 5 Stelle. Il lavoro di scouting sarebbe andato in porto’. In altre parole i vertici del pdmenoelle si stanno comportando come dei volgari adescatori. Questa è politica? Fare compravendita? Affermare una cosa il giorno prima e contraddirsi il giorno dopo per convenienza post elettorale?”.

“Il M5S – ha assicurato il comico – è composto da persone responsabili che vogliono un cambiamento radicale della morale pubblica, fermarlo è impossibile, in particolare con i soliti giochini da palazzo. Il M5S voterà in aula ogni legge che risponda al suo programma, non farà alleanze. Questo impegno: ‘I gruppi parlamentari del MoVimento 5 Stelle non dovranno associarsi con altri partiti o coalizioni o gruppi se non per votazioni su punti condivisi’ è presente nel Codice di comportamento degli eletti portavoce del MoVimento 5 Stelle in Parlamento. E’ stato firmato da tutti i candidati e reso pubblico agli elettori prima delle elezioni, Queste regole erano note a tutti, al politburo del pdmenoelle compreso. Se il pdmenoelle vuole trasformare Camera e Senato in un Vietnam il M5S non starà certo a guardare”.

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