Silvio Berlusconi: “non sono ostile alla continuazione della campagna elettorale. Cambiamo la legge e votiamo”

Silvio Berlusconi

“Io non sarei così ostile a una continuazione della campagna elettorale” ma “cercando di informare i cittadini della realtà e andando, dopo aver cambiato la legge elettorale, immediatamenete ad altre nuove elezioni”. Lo dice Silvio Berlusconi ai microfoni di Skytg24.

“Io penso che, cambiando prima la legge elettorale naturalmente” e “acquisendo la consapevolezza dei cittadini su com’è veramente la situazione dell’Italia – aggiunge – si potrebbe finalmente sperare di avere un popolo italiano che impari a votare”.

Poi il Cavaliere torna ad attaccare la magistratura. “Noi saremo in piazza il prossimo 23 marzo perché c’è una parte della magistratura che usa la giustizia per combattere ed eliminare gli avversari politici che non si riescono ad eliminare con il sistema democratico delle elezioni”. E’ quanto ha annunciato Berlusconi lasciando l’aula del processo Mediaset al Tribunale di Milano.

“Silvio Berlusconi era stato all’apice della catena di comando dei diritti televisivi ma la sua era l’ultima parola sull’argomento anche dopo che era entrato in politica”. E’ questo il passaggio cruciale della requisitoria con cui il sostituto procuratore generale Laura Bertolè Viale nelle scorse ore ha chiesto ai giudici della Corte d’appello di confermare la condanna a quattro anni di reclusione per frode fiscale a carico dell’ex presidente del Consiglio.

La rappresentante dell’accusa ha spiegato di condividere la sentenza di primo grado in relazione alle condanne per Berlusconi, Agrama, Lorenzano e Galetto. Il pg ha ricostruito la storia dei prezzi dei film gonfiati attraverso società estere che appartenevano comunque, secondo l’accusa, a Fininvest e Mediaset.

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