Giunta di Taormina chiede al Consiglio di revocare la procedura per il riequilibrio finanziario avviata il 29 dicembre scorso: stasera seduta straordinaria d’aula

l’ombra del dissesto finanziario a Taormina

Ore di fibrillazione a Palazzo dei Giurati, con il rischio del dissesto finanziario che si fa sempre più pressante. La Giunta ha predisposto ieri una proposta di delibera da trasmettere al Consiglio comunale con la proposta di revoca dell’atto esitato il 29 dicembre scorso in aula, con il quale si dava avvio alla procedura di riequilibrio finanziario dell’ente.

Al contempo l’Esecutivo ritiene che tra i contenziosi in essere attualmente si possa sbloccare qualche lite pendente e dunque si ipotizza che un relativo giudizio favorevole al Comune sia in grado di alleggerire la pressione del debito che grava sul forziere pubblico. Ovviamente l’auspicio della Giunta è che si possa sbloccare soprattutto la questione del lodo Impregilo, dove lo scorso dicembre il Tribunale di Trappitello ha concesso l’esecuzione provvisoria all’impresa in merito ad un decreto ingiuntivo da 25 milioni di euro.

Il Comune, a seguito dell’avvenuta conclusione del collaudo parcheggi, reclama 39 milioni di euro. Tuttavia è una richiesta non iscrivibile a bilancio e, come ha già precisato nei giorni scorsi il Collegio dei Revisori non si tratta, insomma, di un titolo. Si è anche appreso che nel recente giro di consultazioni fatto dal Comune con i vari creditori che reclamano somme dal municipio, nell’ottica della procedura di pre-dissesto – a questo punto accantonata dall’ente – proprio Impregilo avrebbe espresso parere favorevole ad una proposta di pagamento dilazionato avanzata da Palazzo dei Giurati.

Si ipotizzava in questo caso, nell’ambito del pre-dissesto, che il Comune avrebbe pagato il proprio debito in 10 anni. Altri creditori – come l’Enel – hanno detto “no” al Comune.

Adesso – già stasera in seduta straordinaria – dovrà pronunciarsi il Consiglio comunale, organo preposto a decidere sulla questione del dissesto. Bisogna tenere conto che oggi scade il termine concesso dalla Corte dei Conti per comunicare la situazione del Comune di Taormina: e se non verrà attuato il piano, si dovranno dare in ogni caso adeguate motivazioni su altre scelte.

Ieri il sindaco Mauro Passalacqua e l’Amministrazione hanno incontrato i rappresentanti del personale comunale.

“I sindacati – si legge in una nota a firma congiunta di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Csa – hanno incontrato l’Amministrazione per un confronto sulle gravissime problematiche che hanno portato l’ente all’avvio della perocedura di pre-dissesto. Le condizioni che hanno determinato la delibera di Consiglio del 29 dicembre 2012 sono state illustrate dal sindaco, assistito dal segretario generale, nonchè sono stati resi noti elementi nuovi che potrebbero portare alla revoca del percorso avviato tramite una nuova delibera di Giunta da proporsi al Consiglio, procedura comunque soggetta a validazione da parte della Corte dei Conti. Il sindacato, oltre ad aver rivendicato il proprio ruolo negoziale e quindi la definizione delle pendenze contrattuali pregresse, ha soprattutto evidenziato la grande preoccupazione per le ricadute sul personale (esuberi con successiva messa in disponibilità) che potrebbero derivare dal passaggio dalla procedura avviata alla dichiarazione di dissesto. L’Amministrazione – concludono i sindacati – ha prospettato tale percorso per governare l’emergenza quale unico rimedio all’immediato avvio della procedura di dissesto ed attendere l’eventuale favorevole esito di una serie di iniziative che potrebbero ridurre notevolmente la massa debitoria che grava sull’ente. Quanto verrà adottato dall’Amministrazione sarà soggetto di attenzione da parte del sindacato, che si riserva, ad atti adottati, di convocare i lavoratori messi in assemblea per la dovuta formazione e definire le conseguenti azioni di tutela”.

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