Le principali testate estere e le tv di mezzo mondo commentano l’esito incerto delle elezioni in Italia

ironia della stampa estera su Silvio Berlusconi

 

Incertezza, confusione e timori per la governabilità dell’Italia. C’è preoccupazione sulla stampa estera per il risultato delle elezioni italiane. Per il Wall Street Journal che titola: In Italia nessun vincitore». E l’apertura del sito del Wsj lo sottolinea: dal voto emerge che gli elettori italiani vogliono respingere l’austerità. C’è incertezza sul futuro governo e Parlamento. I mercati hanno reagito male ai risultati sparpagliati del voto. Grillo ha attirato gli elettori che dicono di essere «stanchi della solita politica» e di volere che l’Italia faccia retromarcia sulle misure d’austerità introdotte da Monti.

La Bbc prevede «l’impasse», con le camere del Parlamento divise tra destra e sinistra, causando «nuova ansia» per la terza economia dell’eurozona. Le elezioni si sono svolte nel mezzo di una «profonda recessione» e di «dure misure d’austerità». Il voto segna il ritorno a una vera e propria democrazia per gli italiani, dopo il governo tecnico di Mario Monti, i cui tentativi di ridurre la spesa hanno causato «diffusi risentimenti».

L’opinionista della Bbc Gavin Hewitt ricorda che Bruxelles e Berlino vorrebbero vedere Bersani formare una coalizione di governo con Monti. Il timore è che un risultato incerto possa portare a una paralisi “stile greco”. E una figura di primo piano del Pd (Stefano Fassina) ha detto che potrebbero essere necessarie nuove elezioni per formare un governo stabile.

«Italia: confusione al Senato, Berlusconi resiste», titola il quotidiano economico francese Les Echos. Alla Camera dei deputati, la sinistra di Bersani sarebbe vincitrice. Al Senato, le proiezioni si contraddicono. «Una cosa è sicura, Silvio Berlusconi ha realizzato un successo inatteso». Un altro titolo si sofferma sulla perfomance deludente del premier uscente: «La scommessa politica mancata di Mario Monti».
Mentre il Movimento Cinque Stelle si afferma come terza forza politica del Paese, ben davanti al movimento centrista di Monti. Se i risultati definitivi confermeranno le indicazioni, «è un vero terremoto che fa pesare un grave rischio di ingovernabilità sulla terza economia della zona euro».

«Il ritorno di Berlusconi fa sprofondare i mercati», titola Le Figaro. «Dopo avere salutato i buoni risultati di Bersani alla Camera, i mercati hanno avuto la doccia fredda dell’avanzata di Berlusconi al Senato.»

Per Libération, «dopo il rifiuto della classe politica, un rifiuto dell’Europa» è il titolo dell’analisi di Marc Semo, caposervizio esteri. La sinistra avrebbe la maggioranza assoluta dei seggi alla Camera, con il premio di maggioranza. Ma al Senato «è la coalizione di centrodestra di Berlusconi a menare le danze» secondo le prime proiezioni. Per Semo, le elezioni sono caratterizzate da un fenomeno nuovo in Italia: la comparsa di un sentimento antieuropeo».

Il Telegraph sottolinea: «Azioni italiane in ritirata mentre Berlusconi va avanti in Senato». L’indice Ftse Mib ha rovesciato i guadagni fatti nella speranza della vittoria di Bersani, recita il sommario sulla homepage. Il quotidiano insiste sull’incertezza per l’Italia con la spaccatura tra Camera e Senato.

Fa discutere intanto un commento sul New York Times di Paul Krugman: «Austerità, stile italiano». L’economista pronosticava il quarto posto per Monti, dietro a Grillo, al quale «la mancanza di una coerente piattaforma non ha impedito di diventare una potente forza politica». «Senza difendere la politica del bunga bunga», Krugman si domanda cosa di buono abbia porato in Italia e in Europa la politica che passa per “maturo realismo”: le politiche di austerità, a suo parere, semplicemente non funzionano. «Ha fatto presto a commentare la fine politica di Monti», ironizza sul Financial Times Gideon Rachman, riconoscendo a Monti il merito di avere allontanato da precipizio l’Italia e l’euro.In ogni caso, «L’instabilità incombe mentre l’Italia respinge l’austerità», titola il Financial Times. Exit poll e proiezioni in contraddizione tra loro hanno gettato il risultato finale delle elezioni italiane nella “profonda incertezza” e i mercati prospettano «rotazioni folli», scrive Guy Dinmore.

L’allarme governabilità sulla stampa estera preoccupa anche per gli effetti sui mercati. Per El Pais, «Il capovolgimento delle proiezioni ha “raffreddato” il rialzo con cui i mercati avevano accolto la notizia del vantaggio del centrosinistra. Un governo Bersani con l’appoggio di Monti resta la migliore garanzia per portare avanti le riforme per combattere la recessione». «Destra e sinistra si uguagliano e l’antipolitica segue come terza forza» titola lo spagnolo El Mundo. «L’Italia continua a trattenere il fiato». Il grande dubbio è: riuscirà il Pd ad avere la maggioranza al Senato per potere governare?

Nel pomeriggio, invece, da Bruxelles, il capogruppo dei Verdi all’Europarlamento, Daniel Cohn-Bendit aveva commentato, a caldo, senza mezzi termini: «L’Italia è nella merda, va molto male». Sconcertato dal successo di Grillo, «che avvicina a Mussolini»e dalla tenuta del centro-destra. «La situazione è molto difficile, domani lo
spread andrà alle stelle», pronostica il franco-tedesco. «È giusto dire che sono state punite le politiche d’austerità -ha concluso Cohn-Bendit – ma ora che succede? Grillo darà mille euro a testa a tutti? E Berlusconi restituirà l’Imu?».

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