Movimento Cinque Stelle è primo partito, il Cavaliere batte Bersani e lo inguaia al Senato. Crocetta contro Udc

Beppe Grillo con M5S primo partito in Sicilia

In Sicilia è stato il primo partito alle regionali dello scorso autunno con il 15% e adesso il Movimento Cinque Stelle raddoppia i propri consensi nell’isola, confermandosi primo partito: a scrutinio quasi concluso, i “grillini” si attestano al 29,5% al Senato, davanti al Pdl (la coalizione del centrodestra ottiene il 33%) che ha il 26,2% e al Pd con il 18,5%.

Alla Camera il M5S raggiunge quasi il 35% nella circoscrizione occidentale e supera sia il Pdl (26%) che l’intera coalizione di centrodestra (30,6%). Il Pd si ferma al 18,5% (21% la coalizione di centrosinistra). Nella circoscrizione orientale la classifica resta immutata, con percentuali che variano: circa 33% per il M5S, 31% per il centrodestra, con il Pdl al 26% e 22% per il centrosinistra, che vede il Pd al 19%.

Da registrare le dichiarazioni di Rosario Crocetta: il presidente della Regione non risparmia critiche e dalla sede del comitato elettorale del suo Megafono ‘bacchetta’ gli alleati del centrosinistra, sconfitti al Senato da un centrodestra resuscitato dopo il tonfo delle Regionali. ”Il modello che ha portato alla nostra vittoria in Sicilia non è stato esportato, anzi non è stato voluto”, afferma il governatore.

Secondo il presidente della Regione sul banco degli imputati c’è innanzitutto Pierluigi Bersani che ha “sbilanciato a sinistra la coalizione” quando era necessario allargarsi al centri. Ma ce n’è anche per i centristi dell’Udc che “hanno preferito seguire Mario Monti che ha adottato delle politiche antimeridionali durante il suo governo”.

Crocetta è soddisfatto del risultato della lista “Il Megafono” che (attestandosi in Sicilia oltre il 6%) “dopo pochi mesi dalla sua nascita si conferma l’unica forza autonomista della Sicilia”.

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