Il “Pibe de Oro” accolto da migliaia di tifosi in festa al suo ritorno in Italia e c’è persino chi ha urlato: “ti ho visto, adesso posso morire”. Adesso la sfida al Fisco

l’arrivo in Italia di Diego Armando Maradona

Bagno di folla e migliaia di persone in delirio per Diego Armando Maradona. Il “Re” è tornato in Italia. Il Pibe de Oro ha viaggiato in business class sul volo Emirates EK97 da Dubai, che, inizialmente atteso allo scalo romano alle 12.35, è sbarcato a Fiumicino in ritardo di più di mezz’ora, alle 13.18 al Terminal 3.

Ad attenderlo a Fiumicino c’era il suo legale Angelo Pisani. Piumino nero, tuta nera, occhiali scuri, Diego Armando Maradona, appena sbarcato a Fiumicino, è stato circondato nel tragitto dall’aereo alla sala transiti da decine di passeggeri che lo stanno bersagliando di foto ricordo, urlandogli “bentornato Diego”. Scortato da funzionari della polizia, sarà condotto a breve all’uscita del terminal 3 dove lo attende anche una schiera di cronisti e telecamere.

Cori e slogan dei tifosi, alcuni dei quali anche in lacrime per Diego Armando Maradona arrivato all’hotel Royal, sul lungomare di Napoli. Maradona ha salutato i sostenitori azzurri, fatti sistemare dietro alcune transenne, prima di entrare nella hall dell’albergo seguito da una folla di giornalisti e fotografi.

“A juventino!”. Così Diego Armando Maradona, ha chiamato scherzando, un passeggero tifoso juventino che lo stava fotografando con un cellulare con la mascherina bianconera. È successo nel people mover, il trenino che accompagna i passeggeri dal punto di sbarco del terminal satellite alla sala transiti. Poi, sorridendo, una stretta di mano con il tifoso. “Quando la Juve giocava contro di noi aveva sempre paura”, ha aggiunto ridendo. Alla domanda di come finirà la partita del San Paolo venerdì prossimo ha aggiunto solo che “la Juve ha una gran fortuna”. Quindi, scherzando con chi gli era accanto, in una bolgia tra i numerosi passeggeri che lo avevano riconosciuto e letteralmente accerchiato, ha ricordato la “mitica punizione” che segnò a Tacconi nell’incontro vittorioso del Napoli contro la Juventus al San Paolo negli anni ottanta. Maradona si trova ancora all’interno dell’aerostazione, nella sala arrivi, ma non è ancora uscito dallo scalo.

Un ressa indescrivibile: prima all’interno dell’aerostazione, all’uscita dall’aereo, quando Maradona, che non ha rilasciato dichiarazioni alla stampa, è stato riconosciuto dagli stessi passeggeri del volo che lo ha portato a Roma da Dubai, poi quando, scortato da numerosi agenti di polizia e Guardia di Finanza, si è affacciato sul corridoio di uscita dal Terminal 3. Decine di fotografi e cameramen e poi tifosi, simpatizzanti e curiosi con sciarpe bianco celesti con sopra stampato il suo nome. Al suo arrivo tutti hanno intonato a gran voce “O mamma, mamma, mamma, sai perchè me batte il corason, ho visto Maradona, ho visto Maadona…”. E poi grida “Diego, Diego, regalaci un sogno”, “Forza Napoli, Diego”. Tanta è stata la ressa che, per farlo uscire dall’aeroporto, le forze dell’ordine, sempre spintonate dai tifosi entusiasti, lo hanno fatto salire al piano superiore, quello delle partenze, per poi letteralmente “buttarlo” in una Nissan bianca che, scortata da vetture della polizia, ha lasciato lo scalo poco prima delle 14 per Napoli. Vicino a lui si è seduto il difensore, Angelo Pisani. Secondo quanto riferito dal legale, Maradona dovrebbe ripartire per Dubai domani sera e poi tornare in Italia venerdi per assistere a Napoli-Juventus.

Maradona torna adesso a Napoli dopo otto anni, l’ultima volta nel 2005 per l’addio al calcio di Ciro Ferrara. Quello di oggi sarà un vero e proprio blitz: dopo l’arrivo a Fiumicino, trasferimento a Napoli, una intervista in tv e poi domani, insieme ai suoi legali, una conferenza stampa per dire la sua sul contenzioso con il fisco. Subito dopo di nuovo a Fiumicino per tornare a casa. Non resterà dunque per la sfida di venerdì al San Paolo con la Juve, ma è probabile oggi un suo messaggio per incoraggiare la squadra di Mazzarri in campo alle 19 a Udine.

Ad illustrare il programma della visita a Napoli di Maradona è stato il legale Angelo Pisani a Radio Crc: “Oggi si avversa un sogno che Maradona aveva promesso ai tanti napoletani. Molta gente ha sfruttato Diego, e quando arriverà a Napoli ci svelerà il motivo per cui ha deciso di tornare. Maradona vuole parlare con il Presidente della Repubblica affinché capisca la sua innocenza perché l’accertamento fiscale è nullo e se non esiste per Careca e Alemao non esiste nemmeno per lui. Fiamme Gialle ad aspettare Maradona? Non credo perché non c’è nessun provvedimento esecutivo nei confronti di Maradona. Abbiamo chiesto noi un incontro con Equitalia perché Diego vuole dimostrare che può circolare a Napoli. Passeremo per Scampia, per il lungomare e poi lo porterò da De Magistris, si affaccerà dal Palazzo San Giacomo”.

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