Si dimette il cardinale O’Brien: il Papa proclama il “Motu Proprio”. Il Pontefice ha già accettato il 18 febbraio scorso la rinuncia del porporato scozzese

il cardinale O’Brien

Si è dimesso il cardinale Keith O’Brien accusato di «comportamenti inappropriati». Il cardinale scozzese O’Brien, era l’unico a rappresentare la Gran Bretagna durante le votazioni per il nuovo Papa ed è il porporato di più alto grado della chiesa cattolica nel Paese. Intanto il Papa ha emanato il Motu Proprio che introduce alcune modifiche nelle procedure che regolano il conclave. Il Papa ha deciso inoltre deciso «che atti dell’indagine» su Vatileaks «di cui solo il Papa è a conoscenza, siano a disposizione del futuro pontefice». Lo ha detto il portavoce vaticano padre Federico Lombardi.

Il cardinal O’Brien ha riferito che le sue dimissioni hanno effetto immediato e ha confermato che non parteciperà al conclave e ha aggiunto: «Non voglio che l’attenzione dei media a Roma si concentrino su di me. Ma piuttosto su papa Benedetto XVI e sul suo successore». Poi le scuse: «Guardando ai miei anni di ministero: per quanto di buono sono stato in grado di fare, ringrazio Dio. Per i fallimenti: mi scuso con coloro che ho offeso».

L’annuncio delle dimissioni giunge in seguito ad accuse «di atti inappropriati» che il cardinale avrebbe compiuto in passato contro quattro sacerdoti, compiuti nell’arco di 30 anni. La Bbc aggiunge che ora «si ritiene che il cardinale non prenderà parte all’elezione per il successore di Pietro».

Il Papa ha accettato il 18 febbraio scorso la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi di Saint Andrews and Edinburgh (Scozia), presentata dal cardinale ÒBrien, in conformità al canone 401 § 1 del Codice di Diritto Canonico. È quanto si legge sul sito della Radio Vaticana.

Tre sacerdoti e un ex prete lo avevano accusato di “comportamenti inappropriati”, attenzioni sessuali non gradite, da quello che si capisce dalle denunce svelate ieri dall’Observer. Le quattro presunte vittime (di cui non sono note le generalità) volevano impedire al cardinale di partecipare al conclave e ne avevano chieste le immediate dimissioni. Il caso aveva scatenato una bufera in Inghilterra e anche in Vaticano.

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