Centrosinistra e centrodestra appaiati alla Camera: distanza meno di un punto. Situazione ingovernabile

Silvio Berlusconi e Pier Luigi Bersani

Sfida all’ultimo voto alla Camera. Il centrosinistra è sempre avanti verso la fine dello scrutinio, ma la distanza dal centrodestra si è ridotta a meno di un punto percentuale. Con 55.266 sezioni scrutinate su un totale di 61.446 – secondo i dati del ministero dell’Interno – il centrosinistra è al 29,74% (Pd al 25,61%), il centrodestra al 28,98% (Pdl al 21,31%), il Movimento 5 Stelle al 25,50%, la coalizione di Scelta civica per Monti al 10,59%, Rivoluzione civile al 2,24%, Fare per fermare il declino all’1,14%.

Anche in base alla sesta proiezione di Ipr marketing per Mediaset, il vantaggio alla Camera del centrosinistra è di 1 punto percentuale. La coalizione guidata da Pier Luigi Bersani è al 30%, quella di Silvio Berlusconi è al 29%, l’M5s è al 25,5% e quella di Monti al 10,7%, appena sopra la soglia di sbarramento. Rivoluzione Civile al 2,2% e Oscar Giannino all’1,2%.

Al Senato nello scrutinio si assottiglia la distanza tra centrosinistra e centrodestra. Su 50.055 sezioni scrutinate per la camera alta, su un totale di 60.431, secondo i dati del ministero dell’Interno, il centrosinistra è al 31,84% (Pd al 27,62%), il centrodestra al 30,5% (Pdl al 22,17%), Movimento 5 Stelle al 23,78%, Lista con Monti per l’Italia al 9,16%, Rivoluzione civile di Antonio Ingroia 1,80%.

Secondo invece l’ultima proiezione Tecnè per SkyTg24 al Senato il centrodestra avrebbe 125 seggi, il centrosinistra 118, 10 seggi per la lista Monti e 55 per il Movimento 5 Stelle.

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