Raneri annuncia: “Commissione Collaudo  quantifica in 39 milioni le inadempienze Impregilo per i lavori ai parcheggi”. Poi la conferma del dissesto imminente: “in base alla nota degli uffici non ci sono altre soluzioni”

Eugenio Raneri

Il conto ufficiale dei danni da chiedere a Impregilo e il dissesto finanziario che appare ormai imminente: accade tutto nelle stesse ore al Comune di Taormina.

“La commissione collaudo dei parcheggi ha concluso i propri lavori – rende noto il presidente del Consiglio Eugenio Raneri – ed il Comune procederà ad una richiesta danni nei confronti dell’impresa (Impregilo) per il recupero di 39 milioni di euro, oltre l’importo per variazioni scaturenti dai conteggi revisionali. La notizia conferma quanto sostenuto nei confronti dell’allora commissario straordinario del Comune La Mattina ed un ringraziamento va per questo all’impegno profuso dal Consiglio comunale, durante la legislatura D’Agostino, che ha sostenuto la battaglia di chi operando nell’interesse della città veniva visto quasi come un “visionario”. Ci sarà modo e tempo per approfondire i contenuti di questo atto molto importante, che andrà recepito dall’Amministrazione, non sottovalutando gli scenari che si riaprono nei confronti dell’impresa. Come chiarito dai Revisori, questo documento non potrà avere riflessi immediati ma a lungo termine avrà effetti di assoluto rilievo per l’ente e per la città. Ci sarà tempo e modo per fare ulteriori approfondimenti in tema”.

Questo, dunque, l’esito finale del collaudo tecnico ed amministrativo dei parcheggi di Taormina, la cui stesura del verbale è stata fatta venerdì scorso a Palermo.

Dopo la nota trasmessa giovedì scorso agli organi amministrativi di Palazzo dei Giurati dagli uffici, che di fatto ha sancito l’impossibilità di procedere all’adozione del piano di riequilibrio finanziario, arriva intanto ulteriore conferma ufficiale che non sembra ormai esserci alternativa alla dichiarazione di dissesto.

“Al momento al Consiglio comunale – afferma Raneri – non è pervenuta nessuna proposta di delibera da parte della Giunta circa gli adempimenti da adottare per il risanamento finanziario dell’ente e certamente non può passare inosservata la comunicazione che è stata indirizzata dagli uffici al sindaco, al sottoscritto e al presidente dei revisori nella stessa data in cui giovedì si è tenuta una seduta di Consiglio. In quella sede il primo cittadino avrebbe dovuto relazionarsi con il Consiglio su una questione che in termini burocratici si può definire dissesto ed i cui riflessi su Taormina sono ben immaginabili. Ma così non è stato e in aula si è parlato solo di altri argomenti, persino con una disputa sui meriti delle presenze turistiche. E’ chiaro che la notizia del dissesto non sarà un bene per il turismo in un momento nel quale per varie congiunture persiste la crisi economica. Purtroppo in questo Comune si è pensato a dare lezioni sulla legge Bassanini e l’urbanistica mentre da anni c’era chi voleva far capire che Taormina era sull’orlo del fallimento. Ora chi ha la guida della città dovrà fare il primo passo. Eventuali responsabilità di carattere gestionale emergeranno da chi sarà deputato ad  esaminare la procedura di dissesto”. Stavolta non sembrano esserci, insomma, margini di manovra: “stando a quanto comunicato dagli uffici non ci sono altre possibilità su cui orientarsi”.

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