Leader Pd a comizio finale: “senza moralità non ci sarà scossa. Popolo delle primarie è arma atomica”

Pier Luigi Bersani

Sarà il “popolo delle primarie” a far vincere le elezioni al centrosinistra. Lo ha detto Pier Luigi Bersani, al comizio di chiusura della campagna elettorale in corso a Roma al teatro Ambra Jovinelli: “La nostra arma atomica, il popolo delle primarie. Sarà questo che ci farà vincere. In tutta Italia questo popolo si è risvegliato. Certo, la prima settimana c’era un po’ di stanchezza: nel giro di sei-sette mesi abbiamo fatto le feste, le primarie per il candidato premier e le primarie per le liste. Però, come sa bene un grande partito popolare, non si vince senza faticare”. Poi un messaggio a Monti: “Con Monti abbiamo mantenuto la parola. Se ce lo riconoscesse, ogni tanto. Lo dico così, en passant”.

Senza una ripresa di “moralità”, ha aggiunto Bersani, non ci può essere rilancio dell’economia: “La prima scossa deve venire dal lato della moralità pubblica e privata. E deve venir fuori che se uno che governa dice la parola onestà, la gente può crederci. Se non andiam lì, non andiamo da nessuna parte”.

Dopo Bersani ha preso la parola il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che ha detto: “Abbiamo una grande missione storica in questa città e regione: dobbiamo cominciare a ripulire questa ossessiva cappa nera che sta uccidendo il futuro della nostra comunità”. “Anche noi contribuiremo a smacchiare il giaguaro come ha più volte indicato Pier Luigi Bersani”, ha sottolineato Zingaretti davanti alla platea del teatro Ambra Jovinelli colmo di militanti e volontari del centrosinistra.

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