Grillo e il Movimento Cinque Stelle si avviano ad essere la grande sorpresa delle elezioni: ma il comico non vuole vincere perchè pensa che il nuovo governo durerà 6 mesi ed è allora che M5S lancerà l’assalto finale alla casta

Beppe Grillo

Che il Movimento 5 Stelle possa essere il primo partito in queste elezioni 2013 lo dice a chiare lettere Beppe Grillo.

Secondo i partiti, ovviamente, non è che ci si possa fidare più di tanto: il fatto, però, è che anche i sondaggisti ora cominciano a parlare della sorpresa che arriverà dalle urne, del boom inaspettato di Grillo, oltre le attese. Poiché prima dello stop ai sondaggi il partito guidato dal comico genovese era già accredito di un ottimo 17-20%, la domanda viene spontanea: è una sparata o c’è sotto qualcosa di più?

Andiamo con ordine. Negli ultimi tempi si è parlato sempre e soltanto di come il Movimento 5 Stelle fosse rapidamente tornato ai suoi livelli più alti dopo il periodo declinante che aveva attraversato in seguito alle polemiche sulla democrazia interna, ecc. E nei dati clandestini che circolano si parla di un possibile balzo in avanti di altri 2/3 punti percentuali da qui al giorno delle elezioni. Il che significa che a questo punto Beppe Grillo potrebbe trovarsi leader del secondo partito in Italia. Tutto qui? No, c’è qualcosa di più, c’è la possibilità che il Movimento 5 Stelle vada oltre ogni più rosea aspettativa: lo dice Grillo (che ne ha paura), lo dicono alcuni “esperti” analisti del M5S, lo dicono alcuni comportamenti del blogger.

Ieri sera nella trionfale tappa di Milano dello Tsunami Tour Grillo l’ha detto testualmente: “Siamo il primo partito in Italia”. Potrebbe essere una sparata tanto per galvanizzare le truppe, se non fosse che l’ultima volta che Grillo ha detto una frase simile era durante il tour in Sicilia per le Regionali (”Siamo il primo partito nella regione”). E ci ha preso in pieno. Quindi meglio non sottovalutare troppo le parole del blogger. Il secondo dato si deduce ritornando a quei giorni in cui prima Grillo afferma di “aver paura di vincere, non siamo pronti” e poi annulla all’improvviso l’intervista a Sky. Perché?

Secondo due che se ne intendono, Andrea Scanzi del Fatto e la dissidente Federica Salsi, Beppe Grillo avrebbe cercato di autoboicottarsi. “Grillo sbaglia deliberatamente, come nel caso di Sky, perché ha paura del consenso che potrebbe ottenere tra una settimana”. Se l’intervista a Sky fosse andata bene, il “rischio vittoria” sarebbe aumentato ancora, ma il Movimento 5 Stelle, per il momento, non vuole certo governare il paese. Non ancora, almeno, ma per l’immediato futuro il piano di Grillo è chiaro.

“Il governo che uscirà dalle urne durerà sei mesi”, ha detto qualche giorno fa. Una previsione non così difficile, visto che la situazione sarà sicuramente caotica e la probabilità che non si riesca a formare un governo solido è molto alta. E quindi Grillo punta a questo: evitare di vincere adesso, lasciar cuocere ancora un po’ i vecchi partiti e presentarsi, questa volta pronto, nel 2014. Per diventare leader del primo partito in Italia.

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