Zingaretti, candidato del Pd, in vantagio abissale su  Storace: ma in questi anni cosa ha fatto contro tutti gli scempi di chi lo ha preceduto al governo della Regione?

Nicola Zingaretti

Nelle regionali 2013 del Lazio, Nicola Zingaretti (PD) è in netto e incolmabile vantaggio sul suo debolissimo avversario:  Storace (PDL). Un risultato scontato, per l’abisso di qualità e affidabilità dei due candidati in lizza. Sorge però una domanda elementare: ancorare a “sinistra” la futura politica di Zingaretti, votando per Ingroia o per Grillo è un bene o un male per i cittadini di questa Regione?

Il quotidiano “Repubblica” del 20 febbraio., nelle pagine romane riporta una serie di ultime nefandezze urbanistiche ed edilizie messe in atto a Roma da Alemanno, nel Lazio dalla Polverini.

Ecco alcuni titoli: “Cupola Fuksas , sfregio al centro storico; atto di accusa di urbanisti e amministratori: dove sono le regole?”. Si allude alla cupola Fuksas di Roma con un ristorantre da 200 mq. (via Tomacelli).

“Piano hotel e city center in via Giulia a Roma”: proteste di ambientalisti e Italia nostra. “Rischio crolli al Colosseo per i cantieri della metro C”. “Cemento al Divino Amore,la Polverini firma nell’Agro romano mezzo milione di metri cubi”.

La Regione Lazio è inattiva da 5 mesi, ma la Polverini decide e realizza altri scempi urbanistici. “Per il prolungamento della metro B fino a Casal Monastero è in arrivo una colata di cemento, non contemplata dal piano regolatore, ma anche grattacieli di 25 piani al posto dei parcheggi previsti “. Si parla poi di una serie di scandali che hanno coinvolto la giunta Polverini ripresi in questi mesi da vari giornali.

L’accoppiata pidiellina di Alemanno-Polverini lavora per la speculazione senza intralci, grazie al presidenzialismo sempre osannato dalla destra (PDL) e dalla pseudo-sinistra (PD).
Si tratta di abusi e di scandali che si sommano ad altri del passato e che vanno avanti da tempo, troppo spesso nel silenzio dei media e dell’opposizione più votata. In questa legislatura Zingaretti è stato presidente della Provincia di Roma, cosa ha fatto in questo ruolo per contrastare questo scempio crescente? Sarebbe molto utile saperlo. Se non ha voluto far nulla o molto poco, allora è inaffidabile.

Se invece non ha potuto far nulla significa che la Provincia di Roma non ha nessun peso sulla politica di Roma e provincia, cioè è inutile. E Zingaretti ha denunciato questa sua totale impotenza sia sulla politica romana che laziale? Mi è sfuggito qualcosa o mancano opposizioni e denunce di questo tipo?

Ma c’è dell’altro: da più di un anno il suo partito, il PD, ha sostenuto la politica dei pesanti tagli operati dal governo Monti agli EE.LL italiani, quindi anche di Roma e del Lazio. Cosa ha detto e fatto in proposito Zingaretti dentro il PD e come presidente della Provincia ? Non c’è forse il rischio concreto che l’annunciata alleanza tra PD e Monti imponga la stessa politica locale anche in futuro? E cosa farà Zingaretti?

Sindaci e presidenti regionali hanno protestato, anche con manifestazioni di piazza, Zingaretti c’era?

Queste considerazioni elementari ci portano a concludere che la giunta Zingaretti sarà certamente più vicina agli interessi popolari se avrà alla sua sinistra rappresentanti agguerriti, non condizionati dal PD (come SEL).

Peraltro anche le giunte comunali e regionali del passato, a maggioranza PD, non hanno certo espresso una politica popolare e sociale, dal momento che cementificazioni , speculazioni edilizie ed emergenze abitative sono vissute anche in quel periodo, senza traumi.

Il punto è che la politica nazionale dei partiti maggiori e peggiori, diversamente etichettati per ragioni elettorali, hanno ricadute pesanti e la stessa natura anche sul piano regionale e locale, com’è ovvio.

Dunque, nel Lazio come in Italia, è importante e decisivo avere consiglieri agguerriti, non condizionabili da Monti , dal PD o dal PDL, che possono invertire un tendenza politica antica e sempre più negativa.

Le liste regionali Lazio di Ingroia e di Grillo possono offrire appunto tale garanzia ai cittadini laziali.

Il voto a queste due liste, senza compromettere la vittoria certa di Zingaretti, è allora utile ed importante.

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