Sarà rimosso il segreto pontificio sulla “Relationem”? Santa Sede nega che il Papa si sia dimesso per Vatileaks

Papa Benedetto XVI

All’inizio della prossima settimana Benedetto XVI potrebbe incontrare i tre cardinali della commissione d’inchiesta sul caso Vatileaks. Il Papa li ringrazierà del lavoro svolto per il bene della Chiesa e potrebbe togliere il segreto pontificio alla loro relazione in modo che i conclavisti ne prendano visione alle congregazioni generali.

La relazione dei tre «saggi» che hanno indagato (i porporati ultraottantenni Julian Herranz, Jozef Tomko e Salvatore De Giorgi) certifica quella «sporcizia» che Joseph Ratzinger aveva denunciato nella famosa meditazione del Venerdì Santo del 2005, che non è riuscito a rimuovere del tutto e che si annida anche nella Curia Romana, come dimostra il furto delle carte private nell’appartamento papale.

“È una questione di cui abbiamo riferito al Papa esclusivamente- ha assicurato Herranz a Radio 24-.Certo si è parlato anche di questa ipotesi dietro alle dimissioni del Papa, ma io credo che bisogna rispettare la coscienza delle persone. La coscienza delle persone è il posto sacro di ogni uomo, sono decisioni che si prendono nel profondo della coscienza e come tali vanno rispettate».

Quanto alla denuncia del Papa alla cerimonia del mercoledì delle ceneri sul volto della Chiesa deturpato, Herranz. ha commentato: «Certo le divisioni ci sono e ci sono sempre state, così come le violente contrapposizioni di linee ideologiche, non sono cose nuove, però hanno un peso si».

Per Herranz, il nuovo pontefice dovrà porsi nel solco dei predecessori, far conoscere e amare Cristo, evangelizzare. «Le caratteristiche della persona, come l’appartenenza geografica, la conoscenza delle lingue, l’età, saranno valutate, ma non saranno decisive nella scelta dei cardinali».

Intanto la Santa Sede nega che ci sia Vatileaks all’origine della rinuncia papale. La determinazione del Pontefice non è stata in alcun modo influenzata dalla vicenda Vatileaks- chiarisce l’Osservatore Romano-.L’episodio infatti non ha sconvolto il Papa né gli ha fatto sentire il carico del suo ministero, anche se per Benedetto XVI si tratta di un atto incomprensibile. Nella risoluzione del caso per il Pontefice è comunque importante che in Vaticano vi sia stata l’indipendenza della giustizia e che non si sia verificato l’intervento di un monarca”.

Oggi Padre Lombardi ha osservato che la commissione cardinalizia su Vatileaks «ha fatto il suo lavoro, ha fatto il suo rapporto, lo ha consegnato nelle mani del Santo Padre, non stiamo – ha aggiunto il direttore della sala stampa vaticana – a correre dietro a tutte le illazioni, fantasie opinioni che vengono espresse su questo, non aspettatevi commenti, conferme, smentite su punti particolari”.

Dopo aver informato che la linea concordata è che i cardinali non diano interviste, padre Lombardi ha aggiunto che anche personalmente non farà «commenti o polemiche su punti particolari che – ha sottolineato – sono frutto della responsabilità di chi scrive queste cose». Padre Lombardi ha poi aggiunto una «piccola curiosità» sulla «`prima puntata´, dedicata a questi temi da un giornale italiano». Nell’articolo, ha osservato, si indica che il Papa riceverà la commissione dei cardinali nell’ultimo giorno del pontificato e che l’udienza generale del mercoledì si svolgerà a Santa Maria Maggiore.

Ma nel programma delle giornate del Papa appena pubblicato, ha osservato Lombardi, non è in agenda né una udienza papale il 28 ai cardinali della commissione, né un passaggio a Santa Maria Maggiore. Il direttore della sala stampa ha spiegato di aver fatto «queste osservazioni per dire che se uno legge queste poche righe capisce che non c’é una competenza sugli argomenti vaticani da parte di chi ha scritto queste cose». Padre Lombardi ha anche osservato che «é naturale che in questi giorni ci sia tutta una serie di commenti che tendono a esercitare pressioni, presentare situazione in termini di conflitti, organizzazione di gruppi, questo – ha osservato il padre gesuita – è una cosa che è prevedibile in una situazione di questo tipo, ma nella massima parte dei casi viene da una prospettiva che è totalmente estranea alla Chiesa».

© Riproduzione Riservata

Commenti