Sopralluogo dell’impresa incaricata di ristrutturare lo storizzo palazzo che da anni è in stato di abbandono: 760 giorni di lavori, poi allestimento per sede museale

ingresso di Palazzo Ciampoli

Avviata ieri mattina la consegna dei lavori all’impresa incaricata i lavori per la prevista ristrutturazione di Palazzo Ciampoli. Entro i prossimi 60 giorni avverrà adesso la presentazione del progetto esecutivo, e le opere dovrebbero scattare a giugno. Sono previsti 760 giorni di interventi per restituire la funzionalità all’edificio. Per il consolidamento e restauro dello storico palazzo taorminese la Regione ha previsto un impegno di spesa di 1.449.206,84 euro. La gara è stata aggiudicata lo scorso settembre alla “Leader Costruzioni Srl” di Paternò, i cui responsabili hanno effettuato ieri un accurato sopralluogo negli ambienti del palazzo per accertare lo stato dei luoghi, chiaramente fatiscente, e preventivare quanto dovrà essere posto in atto per ridare funzionalità al sito. Alla consegna delle opere, che come detto va considerata ancora provvisoria in quanto andrà adesso predisposto il progetto, era presente ieri mattina anche l’assessore comunale alla Cultura, Antonella Garipoli.

L’ora della svolta è arrivata, dopo una lunga attesa, durata parecchi anni e che ha attraversato diversi governi regionali. A questo punto, tra qualche settimana, potranno prendere il via appositi interventi di maquillage di Palazzo Ciampoli, finanziati dall’assessorato ai Beni culturali con un fondo destinato alla valorizzazione, conservazione e predisposizione di servizi di accoglienza nei beni di proprietà della Regione. I lavori posti in agenda a Palermo prevedono restauro e consolidamento della struttura ed il collocamento degli impianti, in un contesto ambientale che presenterà ovviamente una serie di difficoltà legato alle condizioni disastrose in cui si trova al momento il palazzo.

La prima fase dei lavori si concentrerà nel periodo giugno-settembre, poi ovviamente si predisporranno gli ulteriori passaggi da attuare per restituire alla pubblica fruizione il complesso storico. A breve si avvierà la ripulitura degli ambienti. Il progetto verrà definito d’intesa con la Soprintendenza di Messina. In particolare si renderà necessaria, ai fini della messa in atto delle opere, il rifacimento del tetto, che per larga parte andrà buttato giù e rifatto. Ad ogni modo si tratta di uno dei “tesori” abbandonati di Taormina, che adesso rivede la luce, con destinazione museale, dopo una lunghissima fase di oblio. Sono numerosi i turisti che ogni giorno, nel corso di tutto l’anno, si fermano in prossimità della facciata principale del palazzo per fotografarlo.

La grande insegna in stile “simil-gotico” del vecchio “Night Club” si trova nelle foto-ricordo di turisti di tutto il mondo. Palazzo Ciampoli, sito a due passi dal Municipio e dal Duomo, è da tanti anni ormai inagibile, in stato di totale abbandono e degrado, ed è una condizione di dissesto ben visibile proprio all’occhio di tanti turisti, che attoniti si rammaricano per l’impossibilità di poter fruire di questo bene.

Un sito che potrebbe raffigurare i fasti della Taormina che fu, è diventato nel tempo un simbolo tangibile di trascuratezza. Palazzo Ciampoli era stato dichiarato monumento nazionale con decreto ministeriale 21 novembre 1911 n. 11, ed è stato quindi espropriato dalla Regione con decreto assessoriale il 05/12/1984 n. 3181 per realizzarvi un Museo etnoantropologico e su questo bene fu posto proprio un vincolo sulla destinazione d’uso.

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