L’ex dirigente di Roma basket è il nuovo presidente del Coni. Vince su Pagnozzi e succede a Gianni Petrucci

Giovanni Malagò

Giovanni Malagò è il nuovo Presidente del CONI. Il Consiglio Nazionale (presenti tutti i 76 i componenti) lo ha eletto con 40 voti, mentre Raffaele Pagnozzi si è fermato a 35 (una scheda nulla).

Il Consiglio Nazionale ha poi provveduto alla elezione della Giunta Nazionale.
Questo l’esito delle votazioni (prima del voto si è ritirato Jury Chechi in quota dirigenti):

DIRIGENTI: Franco Chimenti (49 voti), Luciano Buonfiglio (47), Giorgio Scarso (37), Paolo Barelli (35), Giancarlo Abete (33), Sergio Anesi (10), Fabio Pigozzi (10).
ATLETI: Alessandra Sensini (36 voti), Fiona May (24).

Ecco la reazione a caldo di Malagò: “E’ un’emozione talmente forte… Il mio grazie va a chi mi ha dato fiducia. Nello sport è facile vincere, ma è molto difficile mettersi nei panni di chi non vince. Il mio abbraccio, lo dico da sportivo e con assoluta sincerità, va a Lello Pagnozzi. Farò di tutto per onorare la carica più importante di questo paese”.

Queste invece le parole di Pagnozzi: “Credo sia doveroso fare un grande in bocca al lupo al presidente Malagò e alla sua squadra, sapendo che lo sport italiano sarà in grado di mantenere il trend che lo ho portato ai vertici nel mondo. Sarò sicuramente banale, ma voglio ringraziare i membri del Consiglio, soprattutto chi mi ha voluto ribadire la fiducia”.

Il presidente dell’Assocalciatori, Damiano Tommasi ha commentato: “E’ un cambiamento e come tale ci obbliga a metterci tutti in gioco. Al nuovo presidente non c’è da fare alcuna richiesta, la sua elezione rappresenta una novità. Era partito in svantaggio, ora però ha la possibilità di mettere in pratica le sue idee. Malagò vuole il calcio fuori dalla Giunta? La novità del calcio è che è in Consiglio Nazionale e questo è un segnale del nostro approccio con il Coni e tutto lo sport italiano”.

Infine l’analisi dell presidente uscente Gianni Petrucci: “Nella vita c’à anche la sconfitta, questa per me lo è stata. Bisogna essere onesti, c’è sempre una prima volta e oggi esco sconfitto anche se non ero il candidato. Pagnozzi rimane il più grande di tutti, anche oggi. Malagò è stato bravo, non c’è niente da dire né serve fare altri commenti. Lascerà il calcio fuori dalla Giunta? Questo è tutto da dimostrare”.

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